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| Titolo: |
Architettare la scena : intersezioni fra teatro e architettura in Italia dal Secondo dopoguerra a oggi / / a cura di Lindita Adalberti, Eva Marinai, Matteo Tamborrino, Carlo Titomanlio
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| Pubblicazione: | Torino : , : Accademia University Press, , novembre 2024 |
| Edizione: | Prima edizione. |
| Descrizione fisica: | 185 pages, 16 unnumbered leaves of plates : illustrations (some color) |
| Disciplina: | 792 |
| 720 | |
| Soggetto topico: | Theaters - Stage-setting and scenery - Italy - History - 20th century |
| Theaters - Stage-setting and scenery - Italy - History - 21st century | |
| Theater architecture - Italy - History - 20th century | |
| Theater architecture - Italy - History - 21st century | |
| Persona (resp. second.): | AdalbertiLindita |
| MarinaiEva <1972-, > | |
| TamborrinoMatteo | |
| TitomanlioCarlo | |
| Note generali: | Collected essays. |
| 432231 characters | |
| Nota di bibliografia: | Includes bibliographical references (pages 175-185). |
| Sommario/riassunto: | Il volume indaga il mutuo scambio che consolida, nel corso del secondo Novecento, il già intenso legame fra disegno della scena e pratica architettonica. I contributi che compongono la collettanea (dall'estensione assai ampia, come sono differenti gli interessi e i percorsi professionali degli studiosi e degli artisti coinvolti) mettono in luce alcune significative esperienze di proficuo nutrimento, testimonianza dello sforzo congiunto operato da entrambe le discipline per trovare una possibile risposta all'annosa questione dell'abitare speciale dell'attore sul palcoscenico. |
| Questione resa ancora più complessa dall'invisibile, quantistica evidenza per cui il nostro modo di ricordare condiziona il nostro modo di emagire, nonché dall'accumularsi dei vincoli – normativi, burocratici, conservativi, estetici – che le pratiche teatrali sono tenute oggi a rispettare. L'attenzione del volume si concentra in particolare sui cambiamenti avvenuti in uno spazio-tempo a noi vicino e ben definito, ossia a partire dal momento in cui la scena ha optato per due strade parallele: da un lato la povertà, ovvero la ricerca dell'essenzialità; dall'altro la sperimentazione del nuovo, sia sotto forma di spazi altri (luoghi adibiti, luoghi trovati, luoghi recuperati) sia attraverso linguaggi e dispositivi tecnologici contemporanei. [Testo dell'editore] | |
| Titolo autorizzato: | Architettare la scena ![]() |
| Formato: | Materiale a stampa |
| Livello bibliografico | Monografia |
| Lingua di pubblicazione: | Inglese |
| Record Nr.: | 9911119047903321 |
| Lo trovi qui: | Univ. Federico II |
| Opac: | Controlla la disponibilità qui |