LEADER 01706nam 2200301 450 001 996683881703316 005 20251103142523.0 010 $a979-12-5627-114-6 100 $a20251103d2025----km y0itay5003 ba 101 0 $aita 102 $aIT 105 $ay 00 y 200 1 $aMontale e Ungaretti$euno spartiacque della realtà poetica, morale e umana presentata nelle loro opere$fCarmine A. Mezzacappa 210 $aVenezia$cMarcianum Press$d2025 215 $a326 p.$d21 cm 225 2 $aLetteratura$v2 330 $aMontale e Ungaretti a confronto. Da una parte Montale, col suo ?male di vivere? senza illusioni o speranze, con la sua ?poesia impoetica?, che si ammanta di un linguaggio ermetico e oscuro, alla ricerca di un Dio la cui esistenza rimane sempre o ignota o nascosta o incerta. Dall?altra, Ungaretti, col suo pensiero della ?noia? che però non è soltanto sentimento di vuoto, di squallido nulla, ma anche elemento dialettico e propulsivo, che si fa sorgente d?inquietudine, che poi alimenta la poesia. A differenza della poesia di Montale, quella di Ungaretti non si allontana mai dalla vita, ma è poesia che vuole sempre rappresentare il mondo degli affetti umani e l?ardente desiderio di sapere dove si trova Dio e come lo si possa identificare. (Fonte: editore) 410 0$12001$aLetteratura$v2 600 1$aMontale,$bEugenio$xConfronto [con] Ungaretti, Giuseppe$2BNCF 676 $a851.91 700 1$aMEZZACAPPA,$bCarmine Anthony$01734447 801 0$aIT$bcba$gREICAT 912 $a996683881703316 951 $aVI.3.B. 5517$b293385 L.M.$cVI.3.$d574586 959 $aBK 969 $aUMA 996 $aMontale e Ungaretti$94449850 997 $aUNISA