LEADER 02179nam2 2200349 450 001 996673679703316 005 20250909135108.0 010 $a978-88-93463-99-7 100 $a20250820d2020----km y0itay5003 ba 101 2 $aita$agrc 102 $aIT 105 $ay 00 y 200 1 $a<> misantropo$a<>arbitrato$fMenandro$ga cura di Roberta Sevieri 210 $aMilano$cLa vita felice$d2020 215 $a259 p.$d17 cm 225 2 $aSaturnalia$v50 300 $aTesto originale a fronte 330 $aIl misantropo è l?unica commedia di Menandro che ci sia pervenuta pressoché completa (a parte piccole lacune) di tutta la cosiddetta Commedia Nuova dell?antica Grecia. Fu presentata per la prima volta nelle festività delle Lenee nel 317 a.C. e valse a Menandro il primo premio. Il titolo dell?opera allude al brutto carattere del protagonista Cnemone. La commedia è messa in moto dal dio Pan, che fa innamorare Sostrato, un ricco ed elegante giovane di città di una ragazza di campagna, figlia di un vecchio misantropo, Cnemone, un contadino che vive in casa con la sua unica figlia e una serva. Della commedia L?arbitrato restano ampi frammenti, da cui è possibile dedurre la trama. Il pastore Davo, che il giorno precedente aveva trovato un neonato, si fa convincere dal carbonaio Sirisco ad affidargli il pargolo, ma trattiene per sé i suoi effetti personali. Sirisco li reclama per il trovatello. Per dirimere la controversia, i due stabiliscono di rivolgersi a un arbitro, scegliendo casualmente il vecchio Smicrine. Questi è in realtà, senza saperlo, nonno del piccolo, in quanto sua figlia Panfile, poco prima di sposarsi, era stata violentata da uno sconosciuto. (Fonte: editore) 410 0$1001996673680003316$12001$aSaturnalia$v, 50 500 10$aDyskolos$9305606 500 10$aEpitrepontes$922605 676 $a882.01 700 0$aMENANDER$0439103 702 1$aSEVIERI,$bRoberta 801 0$aIT$bcba$gREICAT 912 $a996673679703316 951 $aV.3. Coll. 29/ 50$b292260 L.M.$cV.3. Coll.$d573442 959 $aBK 969 $aUMA 996 $aEpitrepontes$922605 996 $aDyskolos$9305606 997 $aUNISA