LEADER 02285nam 2200289 450 001 996667349203316 005 20250729130139.0 010 $a978-88-17-17843-3 100 $a20250725d2024----km y0itay5003 ba 101 0 $aita 102 $aIT 105 $ay 00 y 200 1 $a<> condanna$fWalter Veltroni 210 $aMilano$cRizzoli$d2024 215 $a217 p.$d22 cm 225 2 $a<> scala 330 $aGiovanni ha ventiquattro anni e ha coronato il suo sogno, quello di lavorare nella redazione di un quotidiano. Intorno a sé, però, ha soltanto colleghi più anziani, ormai apatici, storditi da un mestiere sempre più in crisi. Tranne uno, Sergio Fabiani, caposervizio della cultura, che gli affida il compito di scrivere un pezzo su Donato Carretta, direttore del carcere di Regina Coeli, linciato in modo selvaggio dalla folla nel settembre 1944. Il giovane giornalista si immerge allora nella ricerca e nello scavo: sotto la guida paterna di Fabiani, Giovanni ci porta sui luoghi che furono teatro del fatto ? il Palazzo di Giustizia, il Tevere, Regina Coeli -, ci mostra le testimonianze di chi quel massacro l?ha visto e documentato, e ce lo restituisce in un racconto vivido, crudo, reale. Chi era Carretta? Un fascista o un antifascista? Oppure uno della ?zona grigia?? Con la precisione del reporter e l?abilità dello scrittore, Giovanni ricostruisce la storia di una condanna controversa, brutale, di certo ingiusta. Indagando le pulsioni e la rabbia che agitano la folla di quel settembre 1944 rivede, nella Roma liberata dal fascismo e dall?occupazione nazista, gli strepiti e i livori che si muovono, velenosi, nelle relazioni di oggi, nella comunicazione, sui social. Walter Veltroni torna con un romanzo intenso, capace di raccontare un passato ancora attuale, in cui possiamo leggere in controluce ? e forse decifrare, un passo alla volta, insieme a Giovanni ? il presente in cui viviamo. (Fonte: editore) 410 0$1001000327850$12001$a<> scala 676 $a853.92 700 1$aVELTRONI,$bWalter$0126761 801 0$aIT$bcba$gREICAT 912 $a996667349203316 951 $aVI.3. Coll. 5/ 184$b292611 L.M.$cVI.3. Coll. 5/$d570163 959 $aBK 969 $aUMA 996 $aCondanna$94310426 997 $aUNISA