LEADER 04206nam2 2200373 450 001 996648371103316 005 20250611095447.0 010 $a978-88-9290-317-3 100 $a20250318d2024----km y0itay5003 ba 101 0 $aita$alat 102 $aIT 105 $ay 00 y 200 1 $aAlfonsi regis dicta aut facta memoratu digna$fAntonio Panormita$ga cura di Fulvio Delle Donne 210 $aFirenze$cSISMEL Edizioni del Galluzzo$d2024 215 $aLIX, 409 p.$d24 cm 225 2 $a<> ritorno dei classici nell'umanesimo$i4, Edizione nazionale dei testi della storiografia umanistica$v16 300 $aSegue, in appendice: Il Commentarius / di Enea Silvio Piccolomini 330 $aAntonio Beccadelli, detto il Panormita, è il protagonista dello straordinario rinnovamento culturale che ha luogo alla corte di Alfonso il Magnanimo, re della Corona d?Aragona e, dal 1442, di Napoli: i suoi Alfonsi regis dicta aut facta memoratu digna fondano l?Umanesimo ?monarchico?. Databili immediatamente a ridosso del 26 agosto 1455, quando il sovrano aragonese promette di compiere una crociata mai realizzata, rispondono all?ondata montante di fervore e timore generata dalla caduta di Costantinopoli. Il 29 maggio 1453 la capitale del millenario impero era crollata sotto l?urto del possente esercito turco di Maometto II: da quel momento si susseguono molteplici invocazioni ad Alfonso, perché accorra in aiuto e difesa dell?Occidente, della sua civiltà e dei suoi valori. Suddivisi in 4 libri, ciascuno dei circa 230 capitoli è intitolato a una o più virtù possedute da Alfonso, il re sapiente e cristiano per eccellenza, l?autentico erede degli antichi imperatores romani. Con questa edizione si vuole restituire il giusto rilievo a un?opera che ha goduto di un enorme successo attestato dal gran numero di manoscritti e di edizioni a stampa, ma che è stata sistematicamente fraintesa, perché osservata solo nella sua forma esteriore di raccolta aneddotica. Superata la superficie, rivela con pienezza un disegno e un impegno politico-ideologici straordinari. Protagonista solo apparente è il re Alfonso: le sue parole e le sue azioni, in effetti, sono reinventate dal Panormita ed esemplate su quelle dei personaggi delineati nei classici antichi, che proprio in quei decenni erano rinvenuti, riletti o tradotti dal greco. L?opera definisce, così, il profilo di un sovrano non vero, ma verosimile. La sua figura sublimata è il prototipo del principe-filosofo illuminato di impianto senofonteo, la realizzazione del sogno umanistico di un vagheggiato mondo retto dalla virtù e indirizzato al sommo bene. La presente edizione critica, basata su oltre 60 testimoni rigorosamente classificati, è ampiamente introdotta e doviziosamente contestualizzata nell?impianto ideologico e culturale: minutamente commentata, inquadra ogni dettaglio entro una precisa prospettiva storica e letteraria, evidenziando il riuso consapevole e funzionale dei classici latini e greci. In appendice reca anche il testo del Commentario che già nell?aprile del 1456 Enea Silvio Piccolomini (il futuro papa Pio II) dedicò all?opera del Panormita, a testimonianza del grande rilievo che essa ebbe quando fu pubblicata. 410 0$1001000344455$12001$a<> ritorno dei classici nell'umanesimo. 4, Edizione nazionale dei testi della storiografia umanistica$v16 500 10$aAlfonsi regis dicta aut facta memoratu digna$fBeccadelli, Antonio <1394-1471>$94387486 500 10$aIn libros Antonii Panormitae de dictis et factis Alphonsi regis memorabilibus commentarius$fPius II $94387486 600 0$aAlfonso V $xOpere anteriori al 1900$2BNCF 676 $a945.731053092 700 1$aBECCADELLI,$bAntonio$f<1394-1471 >$0558348 702 1$aDELLE DONNE,$bFulvio 702 0$aPIUS II$c 801 0$aIT$bcba$gREICAT 912 $a996648371103316 951 $aV.5. Coll. 6/ 11$b292004 L.M.$cV.5. Coll.$d570314 959 $aBK 969 $aUMA 996 $aIn libros Antonii Panormitae de dictis et factis Alphonsi regis memorabilibus commentarius$94387486 996 $aAlfonsi regis dicta aut facta memoratu digna$94344926 997 $aUNISA