LEADER 02212nam 2200301 450 001 996626171903316 005 20250604121618.0 010 $a978-88-6548-411-1 100 $a20241115d2022----km y0itay5003 ba 101 0 $aita 102 $aIT 105 $ay 00 y 200 1 $aA qualcuno piace scorretto$eper una storia delle provocazioni letterarie (1851-1969)$fGianfranco Manfredi 210 $aRoma$cDeriveApprodi$d2022 215 $a364 p.$d24 cm 225 2 $aHumanities 330 $aTrenta opere narrative di largo consumo dalla metà dell?Ottocento agli anni Settanta del Novecento sono l?oggetto di questo libro. Con il progressivo allargamento del mercato editoriale, è in questo arco temporale che si definiscono nuovi generi letterari e si affermano campi narrativi specifici: il romanzo storico oppure erotico, l?avventura, il western, il giallo e l?horror, la commedia o il melodramma ecc. Mentre i processi diventano sempre più rapidi e i prodotti culturali sempre più effimeri, che senso ha parlare di correttezza e scorrettezza? I parametri imposti dalle accademie e dalla censura vengono continuamente violati da deviazioni letterarie che diventano nuovi paradigmi, attraverso cui è possibile aderire alla rapidità dei tumultuosi mutamenti del mercato e della società. Il concetto di politically correct, pur nato dai movimenti di contestazione, implica un passaggio problematico al riconoscimento istituzionale, all?adozione cioè di un nuovo codice di riconoscimento universalmente valido. Attraverso una ricca e minuziosa analisi storica e letteraria, l?autore mette a critica le semplificazioni e le schematizzazioni dominanti delle forme narrative e dell?immaginario di un secolo, dimostrando che la letteratura si fa largo attraverso la «devianza». (Fonte: editore) 410 0$12001$aHumanities 606 0 $aRomanzi$xCritica letteraria$z1851-1969$2BNCF 676 $a809.3034 700 1$aMANFREDI,$bGianfranco$f<1948-2025>$01821503 801 0$aIT$bcba$gREICAT 912 $a996626171903316 951 $aVIII.3. 1680$b24881 E.C.$cVIII.3.$d570249 959 $aBK 969 $aUMA 996 $aA qualcuno piace scorretto$94385618 997 $aUNISA