LEADER 01883nam 2200325 450 001 996626171703316 005 20250604142245.0 010 $a978-88-6548-528-6 100 $a20241115d2024----km y0itay5003 ba 101 0 $aita 102 $aIT 105 $ay 00 y 200 1 $aAndare ai resti$ebanditi, rapinatori, guerriglieri nell'Italia degli anni Settanta$fEmilio Quadrelli 205 $a3. ed 210 $aBologna$cDeriveApprodi$d2024 215 $a366 p.$d23 cm 225 2 $aDeriveApprodi$v179 300 $aIn copertina: Nuova edizione aggiornata 330 $aSul finire degli anni Sessanta si materializzano, nell?area del triangolo industriale italiano, sullo sfondo del lavoro di fabbrica, gang giovanili che, in breve tempo, evolveranno in temibili «batterie» di rapinatori. Si pensi alla mitica banda Vallanzasca. I comportamenti di questi banditi metropolitani rispecchiavano quell?impazienza e quell?assenza di mediazione che caratterizzeranno le generazioni degli anni Settanta. Tra le molte anomalie rispetto alla criminalità tradizionale, vi è il ruolo di autonomia delle donne. Quando non muoiono in uno dei tanti conflitti a fuoco, i banditi delle «batterie» incontrano in carcere i militanti rivoluzionari, riconoscendosi in un humus esistenziale comune. Nel gergo pokeristico «andare ai resti» significa giocarsi tutto: in questo modo i rapinatori ostentavano l?imbocco di una via senza ritorno, una visione del mondo da Mucchio selvaggio o Giù la testa. (Fonte: editore) 410 0$12001$aDeriveApprodi$v179 606 0 $aDelinquenza$yItalia$z1970-1980$2BNCF 676 $a364.945 700 1$aQUADRELLI,$bEmilio$0150477 801 0$aIT$bcba$gREICAT 912 $a996626171703316 951 $aX.3.B. 8919$b24884 E.C.$cX.3.$d570281 959 $aBK 969 $aUMA 996 $aAndare ai resti$9949276 997 $aUNISA