LEADER 02211nlm 2200313 a 450 001 996461453303316 005 20220325100401.0 010 $a0-8232-3054-6 100 $a20081112d2009---- uy 0 101 0 $aeng 102 $aUS 105 $ay 00 y 135 $adrcnu 200 1 $aYes, but not quite$eencountering Josiah Royce's ethico-religious insight$fDwayne A. Tunstall 210 1 $aNew York$cFordham University Press$d2009 215 $aTesto elettronico (PDF) (213 p.) 225 2 $aAmerican philosophy series 230 $aBase dati testuale 330 $aQuesto libro sostiene che Josiah Royce ha lasciato in eredità alla filosofia un nuovo idealismo basato su un'intuizione etico-religiosa. Questa intuizione divenne la base per un personalismo idealistico, in cui il Reale è il personale e una metafisica della comunità è l'approccio più appropriato alla metafisica per gli esseri personali, specialmente in un clima intellettuale spesso impersonale e tecnologico. La prima parte del libro ripercorre come Royce ha costruito il suo personalismo idealistico in risposta alle critiche mosse da George Holmes Howison. Quel personalismo è interpretato come etico e panenteistico, in qualche modo simile alla filosofia del processo di Charles Hartshorne. La seconda parte indaga la metafisica idealistica di Royce in generale e la sua intuizione etico-religiosa in particolare. Nel corso di queste indagini, l'autore esamina come l'intuizione etico-religiosa di Royce potrebbe essere rafforzata incorporando la teologia filosofica del Dr. Reverendo Martin Luther King, Jr., e la metafisica etica di Emmanuel Levinas. L'autore conclude esplorando brevemente la possibilità che il progressista antiessenzialismo razziale di Royce sia, in realtà, una forma di razzismo culturale e antinero e si chiede se il suo razzismo culturale e antinero intacchi la sua intuizione etico-religiosa. 410 0$aAmerican philosophy series 600 1 $aRoyce,$bJosiah$2BNCF 676 $a191 700 1$aTUNSTALL,$bDwayne A$0883534 801 0$aIT$bcba$cREICAT 912 $a996461453303316 959 $aEB 969 $aER 996 $aYes, but not quite$92372269 997 $aUNISA