LEADER 03513nam0 2200361 4500 001 000037307 005 20250225160704.0 010 $a978-88-921-7880-9$beBook-PDF 100 $a20250225d2023----km-y0itay50------ba 101 0 $aita 102 $aIT 105 $ay-------001yy 106 $as 135 $adoug----uuuuu 200 1 $a<>adeguatezza pensionistica e la crisi del modello assicurativo$brisorsa elettronica$fMaria Cristina Degoli$gprefazione di Domenico Garofalo 210 $aTorino$cGiappichelli$d2023 215 $aXXXV, 261 p.$d24 cm$c1 testo elettronico 230 $aDati testuali (1 file) 300 $aModalità di accesso: World Wide Web 327 1 $aIndice del libro free access:$uhttp://digital.casalini.it/9788892178809 330 $aIl filo conduttore della ricerca di Maria Cristina Degoli è l'adeguatezza delle prestazioni pensionistiche a fronte di una diffusa destrutturazione del lavoro (nel lessico corrente lavoro non standard), poco o per nulla compatibile con il sistema assicurativo che connota l'attuale sistema previdenziale, con la generalizzazione dal 1° gennaio 2012 del metodo di calcolo contributivo delle pensioni. Il quesito di fondo al quale l'A. intende dare una risposta, in aderenza ai principi costituzionali, è se la tutela pensionistica debba essere mantenuta nell'area della previdenza, con gli opportuni aggiustamenti, ormai improcrastinabili se si vuole garantire l'adeguatezza delle prestazioni, ovvero se è ormai inevitabile la trasmigrazione nell'area dell'assistenza, come da taluni propugnato, sganciandola definitivamente dalla logica assicurativa. La questione, già dibattuta negli anni successivi alla riforma del 2011, è letteralmente esplosa con l'entrata in vigore del decreto legge n. 4/2019 che ha definitivamente messo in crisi l'impianto assicurativo della nostra previdenza, introducendo prestazioni che sovente sopravanzano come importo quelle collegate alla contribuzione versata (sia pure assoggettando il diritto a condizioni non previste per le prestazioni previdenziali). Ciò vale per la NASpI che (prima delle modifiche apportate dalla l. n. 234/2021) nella parte finale di percezione si riduce per via del décalage, andando sotto l'importo del Reddito di cittadinanza, e vale anche per le pensioni contributive, per gli importi più bassi anch'esse attestate sotto l'importo della pensione di cittadinanza. In entrambi i casi il d.l. n. 4/2019 prevede una integrazione, di natura marcatamente assistenziale, ma in tal modo mettendo in discussione (id est devalorizzando), secondo l'A. la logica assicurativa, cioè l'interesse al versamento della contribuzione sia contro la disoccupazione sia per l'evento IVS. Prefazione di Domenico Garofalo. 410 0$12001$aStudi di diritto del lavoro$v49 500 10$a<>adeguatezza pensionistica e la crisi del modello assicurativo$93670107 610 1 $aPrevidenza sociale$aLegislazione$aItalia 676 $a344.4502$v23$9Diritto in materia di previdenza sociale. Italia 700 1$aDegoli,$bMaria Cristina$4070$0749056 702 1$aGarofalo,$bDomenico$f<1951- >$4080 801 0$aIT$bUNIPARTHENOPE$c20250211$gRICA$2UNIMARC 856 4 $uhttp://digital.casalini.it/9788892178809$zAccesso limitato alla rete di Ateneo Università di Napoli "Parthenope"$eData ultima consultazione: 2025-02-25 912 $a000037307 951 $aE-BOOK$b49891$cNAVA1$d2025 996 $aAdeguatezza pensionistica e la crisi del modello assicurativo$93670107 997 $aUNIPARTHENOPE