LEADER 02730nam0-2200301 --450 001 9910842998603321 005 20240409090650.0 010 $a978-88-282-0845-7 100 $a20240409d2022----kmuy0itay5050 ba 101 0 $aita$cita 102 $aIT 105 $aa 001yy 200 1 $aCuori neri$edal rogo di Primavalle alla morte di Ramelli. 21 delitti dimenticati degli anni di piombo$fLuca Telese 210 $aMilano$cSolferino$d2022 215 $aXII, 783 p.$cill.$d22 cm 225 1 $aSaggi 320 $aContiene bibl. (pp. 753-766) 330 $aVentuno morti, un'unica guerra: quella, tra opposte ideologie, che per quasi quindici anni sconvolse l'Italia. Cominciando da Genova 1970, Ugo Venturini: «Il primo passo verso gli anni di piombo. Così, quasi per caso». Per finire a Roma 1983, Paolo Di Nella, il «fascista grunge», che chiude con un sigillo di sangue quell'epoca. In mezzo, il rogo di Primavalle, destinato a bruciare per decenni; il «western metropolitano» per le strade di Roma in cui rimane ucciso il greco Mikis Mantakas; l'escalation di tensione nella Milano del 1975 che porta all'omicidio di Segio Ramelli; e molti altri. Storie come romanzi neri, per anni precipitate nell'oblio, riemerse tra le polemiche con la prima edizione di questo libro, riaccolte nella memoria storica di un'Italia che i conti con il passato sembra farli sempre in modo parziale o sbagliato, a colpi di fucile o a colpi di spugna. Per questo Cuori neri, che torna in libreria con una nuova prefazione, è un libro prezioso: perché offre un'analisi non elegiaca né contundente; perché porta in luce la dimensione umana della rabbia e della perdita; perché strappa dal passato il velo ingannevole di tragedia e di destino per restituire la verità delle scelte, delle catene di cause ed effetti e anche delle colpe. Non ci sono angeli e demoni, non ci sono disgrazie inevitabili e nessuno è innocente in Cuori neri, un libro di storia che nella sua lunga vita editoriale non ha mai perso di attualità. Ci sono i fatti, le voci dei protagonisti di ieri e di oggi, lo scavo nelle fonti tra giornali e documenti. C'è una voce appassionata d'autore che scandisce con ritmo di fiction il passo inesorabile della realtà. C'è il dovere crudo della memoria e l'appello alla responsabilità delle classi politiche e dei cittadini verso il più grande e più fragile dei beni comuni: la democrazia. 610 0 $aTerrorismo$aItalia$a1970-1983 676 $a322.420922$v23$zita 700 1$aTelese,$bLuca$01591517 801 0$aIT$bUNINA$gREICAT$2UNIMARC 901 $aBK 912 $a9910842998603321 952 $aSTO 341$b1679/2024$fFSPBC 959 $aFSPBC 996 $aCuori neri$94150127 997 $aUNINA