LEADER 01027nmm0-2200337---450 001 990010022830403321 005 20170609113557.0 035 $a001002283 035 $aFED01001002283 035 $a(Aleph)001002283FED01 035 $a001002283 100 $a20151214d2012----km-y0itay50------ba 101 0 $aita 102 $aIT 105 $a--------000yy 135 $a----------nuu 200 1 $aFitoGest Software$bRisorsa elettronica$ela banca dati degli agrofarmaci$eversione 6.7.7$e2° aggiornamento 2012 210 $aFaenza$cImage Line$d[2012] 215 $aCD-rom 230 $aDati elettronici 327 1 $aCD1: Installazione$aCD2: Etichette 337 $aRequisiti minimi di sistema: Windows XP/2000/Vista/7/8 - Mac OSX (Intgel) - Linus 610 0 $aAgrofarmaci$aSoftware 676 $a632.95$v22$zita 801 0$aIT$bUNINA$gRICA$2UNIMARC 901 $aER 912 $a990010022830403321 952 $a60 CD 243$b13919$fFAGBC 959 $aFAGBC 996 $aFitoGest Software$91467386 997 $aUNINA LEADER 00451nas 2200181zu 450 001 9910835303703321 005 20240306142639.0 035 $a(CKB)30735221300041 035 $a(EXLCZ)9930735221300041 100 $a20240306cuuuuuuuu || | 101 0 $aeng 135 $aur||||||||||| 200 00$aCider/Perry in Italy 210 $cEuromonitor International Ltd 906 $aJOURNAL 912 $a9910835303703321 996 $aCider$94129115 997 $aUNINA LEADER 02644nam0-2200313 --450 001 9911011568403321 005 20250704101051.0 010 $a978-88-282-1458-8 100 $a20250704d2024----kmuy0itay5050 ba 101 0 $aita$cita 102 $aIT 105 $ay 001yy 200 1 $aOdio$estorie di crimini efferati nati dal pregiudizio$fMassimo Picozzi 210 $aMilano$cSolferino$d2024 215 $a347 p.$d22 cm 225 1 $aNarratori 330 $aMassimo Picozzi passa in rassegna i casi più avvincenti del passato, raccontandoli con il passo di un thriller e analizzandoli con gli strumenti della moderna psicologia, e ne trae un libro di sconvolgente attualità. Oggi, infatti, l’odio alligna fra noi, nelle cronache quotidiane, nelle strade e a volte persino nelle nostre case. Questo libro è un antidoto: perché conoscerne le radici significa poterlo combattere. Ci sono gli uomini che odiano le donne, come Gianfranco Stevanin, che sevizia prostitute nel «casale degli orrori». Le infermiere che odiano i malati, «angeli della morte» come Lucy Letby, la killer inglese dei neonati, o l’italiana Sonya Caleffi che arriva a uccidere una paziente centenaria. I violenti di estrema destra che odiano chi ha un colore della pelle diverso dal loro, come Brenton Tarrant che assalta una moschea a Christchurch, o Luca Traini che semina il terrore per le strade di Macerata. Gli insospettabili che diventano assassini in un delirio di vendetta, come Christopher Dorner, un poliziotto che finisce a sparare ai suoi stessi colleghi. Ci sono quelli che odiano gli omosessuali, come il branco che insegue e uccide Charles Howard mentre torna a casa mano nella mano con il suo ragazzo; e quelli che odiano i bambini, come il russo Andrej Romanovic Cikatilo, il «mostro di Rostov». Ci sono i seminatori di insulti e di violenza, che aggrediscono vittime per strada o sui mezzi pubblici, magari solo perché indossano un simbolo religioso, per il loro modo di vestire o per la musica che ascoltano. L’odio c’è da sempre, ed è ben diverso dalla rabbia. L’odio mette radici nella frustrazione, nell’esclusione, nel disagio sociale. L’odio cresce e si propaga come una pianta infestante. Oggi più che mai. 610 0 $aOmicidio$aAspetti psicologici 610 0 $aCrimini generati dall'odio 676 $a364.152092$v23$zita 700 1$aPicozzi,$bMassimo$0451456 712 02$aSolferino$c 801 0$aIT$bUNINA$gREICAT$2UNIMARC 901 $aBK 912 $a9911011568403321 952 $aCOLLEZ. 3543 (2.2024)$b1883/2025$fFSPBC 959 $aFSPBC 996 $aOdio$94403427 997 $aUNINA