LEADER 02209nam 2200409 450 001 9910774848003321 005 20230222113618.0 035 $a(CKB)5310000000010081 035 $a(NjHacI)995310000000010081 035 $a(EXLCZ)995310000000010081 100 $a20230222d2017 uy 0 101 0 $aita 135 $aur||||||||||| 181 $ctxt$2rdacontent 182 $cc$2rdamedia 183 $acr$2rdacarrier 200 10$aStorie di vita e di malavita $eCriminali, poveri e altri miserabili nelle carceri di Milano alla fine del medioevo /$fMarina Gazzini 210 1$aFirenze, Italy :$cFirenze University Press,$d2017. 215 $a1 online resource (vi, 212 pages) $cillustrations 225 1 $aReti Medievali E-Book 311 $a88-6453-615-9 330 $aIl volume affronta un tema non comune nella medievistica: la prigione e i suoi abitanti. Nel carcere medievale i prigionieri - incarcerati prima della sentenza, oppure rimasti "dentro" perche? indebitati, socialmente pericolosi, riconosciuti colpevoli di un delitto - non erano abbandonati a loro stessi; delle loro esigenze si facevano carico le famiglie, la Chiesa, i laici devoti, gli stessi pubblici poteri. Nel caso di Milano il sistema carcerario e il rapporto tra carcerati, giustizia e misericordia assume sfumature peculiari. Le prigioni (anche private) sono numerose e disperse nella citta?: la piu? grande e? un carcere-ospedale, che rinchiude certo, ma lascia intendere che e? utile (per motivi economici) aiutare la sopravvivenza del reo e il suo ritorno in societa?. I milanesi del Quattrocento sono poi consci dei rischi di abbandonare i detenuti (uomini e donne) a una giustizia che, per i suoi costi, tutela solo i piu? forti. 410 0$aReti Medievali E-Book. 517 $aStorie di vita e di malavita 606 $aPrisoners$xSocial conditions 606 $aPrisons 607 $aItaly$zMilan 615 0$aPrisoners$xSocial conditions. 615 0$aPrisons. 676 $a364 700 $aGazzini$b Marina$0597148 801 0$bNjHacI 801 1$bNjHacl 906 $aBOOK 912 $a9910774848003321 996 $aStorie di vita e di malavita$93013691 997 $aUNINA