LEADER 02113nam0-2200301 --450 001 9910725497003321 005 20230614104317.0 010 $a978-88-06-21155-4 100 $a20230614d2012----kmuy0itay5050 ba 101 1 $aita$ceng 102 $aIT 105 $a 001yy 200 1 $a<>due corpi del re$el'idea di regalità nella teologia politica medievale$fErnst H. Kantorowicz$gintroduzione di Alain Boureau$gtraduzione di Giovanni Rizzoni 210 $aTorino$cEinaudi$d2012 215 $aXXXVIII, 531 p., [16] carte di tav.$cill.$d21 cm. 225 1 $aPiccola biblioteca Einaudi. Nuova serie$v575 330 $aAgli inizi del XVI secolo un oscuro giurista inglese diede alle stampe una singolare teoria sulla persona del re, già ampiamente diffusa in tutta l'Europa medievale e premoderna: di là dal suo corpo naturale, mortale, soggetto alle malattie e alla vecchiaia, il sovrano dispone anche di un corpo politico, invisibile, incorruttibile, che mai invecchia, si ammala o muore. In questo secondo corpo, che passa da un re all'altro in una successione virtualmente senza fine, si concentra l'essenza della sovranità, del potere regale. Dalla scoperta di questa finzione giuridica, nasce la ricerca di Kantorowicz attorno al tema medievale del corpo doppio, della persona ficta e della dignitas immateriale che conferisce l'aureola dell'autorità, la legittimazione stessa del potere. I due corpi del re è ormai un classico e non solo della discussione storica e politica: la ricerca di una dignitas perpetua, che non muore mai, porta Kantorowicz alla scoperta della più grande, e laica, di queste figure: l'humanitas, la dignità dell'essere uomo che accompagna, come un corpo mistico e perenne, ogni singolo individuo. 610 0 $aSovrano$aConcezione$aSec. 10.-15. 700 1$aKantorowicz,$bErnst H.$0449183 702 1$aBoureau,$bAlain 702 1$aRizzoni,$bGiovanni 801 0$aIT$bUNINA$gREICAT$2UNIMARC 901 $aBK 912 $a9910725497003321 952 $a321.5 KAN 06$b2023/741$fFLFBC 959 $aFLFBC 996 $aDue corpi del Re$9133288 997 $aUNINA