LEADER 04355nam 2200397 450 001 996337154503316 005 20240214234722.0 024 7 $a10.978.8815/350626 035 $a(CKB)4100000007521284 035 $a(NjHacI)994100000007521284 035 $a(EXLCZ)994100000007521284 100 $a20240214d2018 uy 0 101 0 $aita 135 $aur||||||||||| 181 $ctxt$2rdacontent 182 $cc$2rdamedia 183 $acr$2rdacarrier 200 10$aCreature dell'abitudine $eAbito, costume, seconda natura da Aristotele alle scienze cognitive /$fMarco Piazza 210 1$aBologna :$cSocieta? editrice il Mulino Spa,$d2018. 215 $a1 online resource (240 pages) 311 $a88-15-35062-4 327 $aIntroduzione--1. Abitudine e filosofia--2. Dalla diade «hexis-ethos» a quella «abitudine-costume»--Capitolo primo--L'abitudine come seconda natura--1. Un'espressione aristotelica?--2. L'Aristoteles latino e l'«altera natura»--3. Cambiare i costumi e? possibile?--4. Un ponte tra natura e cultura--5. Alle prese con la prima natura--Capitolo secondo--Abitudini individuali e costumi collettivi--1. Politiche dell'imitazione--2. Relativismo etico e conservatorismo sociale--3. Esistono costumi cattivi?--4. Valutare i costumi--Capitolo terzo--Perfezionarsi: l'abitudine contro se stessa--1. Funzione sussidiaria alla memoria--2. Le controabitudini razionali--3. Abitudini corporee e abitudini spirituali--4. Abituarsi all'amore per l'ordine divino--5. Metafisiche scientifiche dell'abitudine--Capitolo quarto--Credenze, disposizioni, effetti e regimi--1. Associazioni d'idee e inferenze--2. Potenzialita?, attualita?, virtualita?--3. Virtu? come abiti o disposizioni acquisite--4. Abitudini come principi d'azione--5. Produttori di piacere e di dolore--6. Variazioni estensive o intensive?--Capitolo quinto--Le leggi dell'abitudine tra sclerosi e plasticita?--1. La doppia legge dell'abitudine--2. Abitudini passive--3. Abitudini attive--4. La plasticita? neuronale--5. Regole e abitudini--6. L'«habitus» e i processi sociali--Conclusioni--Indice dei nomi. 330 $aLa filosofia, fin dall'antichita?, ha pensato l'abitudine, servendosi, per definirla, di una gamma ben precisa di termini che hanno subito una serie di trasformazioni semantiche nel passaggio dal greco al latino e poi alle lingue moderne. Malgrado la presenza di una corposa riflessione divenuta sempre piu? articolata e complessa dalla fine del XVIII secolo, non esiste ancora oggi una ricostruzione organica in grado di restituire insieme lo sviluppo storico e teorico di quella che a pieno titolo puo? essere definita la "filosofia dell'abitudine". Questo volume intende offrire un contributo in tale direzione, proponendo dei percorsi storico-interpretativi a partire dall'individuazione dei principali nodi concettuali che innervano il pensiero sull'abitudine, grazie al puntuale riferimento al pensiero di autori che vanno da Aristotele alle scienze cognitive. I pensatori presi in esame, che costituiscono un ricco campione di un panorama ancor piu? vasto, sono rappresentativi di posizioni originali emerse nelle diverse epoche. Il discorso filosofico sull'abitudine, tra il XIX e il XX secolo, diventa sempre piu? interdisciplinare, aprendosi agli apporti in primis della psicologia, ma anche della sociologia e dell'antropologia, fino a esaurirsi in quanto tale. Dopo secoli di teorizzazione filosofica sul funzionamento e sull'origine delle nostre abitudini, sono oggi la fisiologia e le neuroscienze a spiegare le modalita? della loro formazione. Mai come in passato, tuttavia, i saperi scientifici richiedono la collaborazione della filosofia per comprendere appieno il significato da attribuire alla plasticita? del nostro cervello, cosi? da affrontare con strumenti epistemologici efficaci le implicazioni morali, politiche e giuridiche poste dalla nostra condotta di "creature dell'abitudine". 517 $aCreature dell'abitudine 606 $aHabit (Philosophy) 606 $aHabit (Philosophy)$xHistory 615 0$aHabit (Philosophy) 615 0$aHabit (Philosophy)$xHistory. 676 $a128.4 700 $aPiazza$b Marco$0116285 801 0$bNjHacI 801 1$bNjHacl 906 $aBOOK 912 $a996337154503316 996 $aCreature dell'abitudine$91536212 997 $aUNISA LEADER 02514nam 2200529Ia 450 001 9910437580303321 005 20200520144314.0 010 $a1-4614-7822-7 024 7 $a10.1007/978-1-4614-7822-5 035 $a(OCoLC)850094888 035 $a(MiFhGG)GVRL6WHA 035 $a(CKB)2670000000388026 035 $a(MiAaPQ)EBC1317563 035 $a(EXLCZ)992670000000388026 100 $a20130429d2013 uy 0 101 0 $aeng 135 $aurun|---uuuua 181 $ctxt 182 $cc 183 $acr 200 00$aConcepts, ontologies, and knowledge representation /$fGrega Jakus ... [et al.] 205 $a1st ed. 2013. 210 $aNew York $cSpringer$dc2013 215 $a1 online resource (vi, 67 pages) $cillustrations (some color) 225 0$aSpringerBriefs in computer science 300 $a"ISSN: 2191-5768." 311 $a1-4614-7821-9 320 $aIncludes bibliographical references. 327 $aIntroduction -- Concepts -- Ontologies -- Knowledge Representation -- Trends and Outlook. 330 $aRecording knowledge in a common framework that would make it possible to seamlessly share global knowledge remains an important challenge for researchers. This brief examines several ideas about the representation of knowledge addressing this challenge. A widespread general agreement is followed that states uniform knowledge representation should be achievable by using ontologies populated with concepts. A separate chapter is dedicated to each of the three introduced topics, following a uniform outline: definition, organization, and use. This brief is intended for those who want to get to know the field of knowledge representation quickly, or would like to be up to date with current developments in the field. It is also useful for those dealing with implementation as examples of numerous operational systems are also given. 410 0$aSpringerBriefs in computer science. 606 $aKnowledge representation (Information theory) 606 $aConceptual structures (Information theory) 606 $aOntology 615 0$aKnowledge representation (Information theory) 615 0$aConceptual structures (Information theory) 615 0$aOntology. 676 $a005.1 676 $a006.7 701 $aJakus$b Grega$01063387 801 0$bMiAaPQ 801 1$bMiAaPQ 801 2$bMiAaPQ 906 $aBOOK 912 $a9910437580303321 996 $aConcepts, Ontologies, and Knowledge Representation$92532023 997 $aUNINA