LEADER 00820nam0-22003131i-450- 001 990001330100403321 010 $a0-521-45701-7 035 $a000133010 035 $aFED01000133010 035 $a(Aleph)000133010FED01 035 $a000133010 100 $a20000920d1993----km-y0itay50------ba 101 0 $aeng 200 1 $aCategories for types$fRoy L. Crole. 210 $aCambridge (NY)$cCambridge University Press$dc1993. 215 $axvii, 335 p.$d24 cm 610 0 $aTeoria della categoria 676 $a511.3 700 1$aCrole,$bRoy L.$060455 801 0$aIT$bUNINA$gRICA$2UNIMARC 901 $aBK 912 $a990001330100403321 952 $a124-I-37$b12150$fMA1 959 $aMA1 962 $a18AXX 962 $a18BXX 996 $aCategories for types$9376483 997 $aUNINA DB $aING01 LEADER 02981nam 2200397 450 001 9910328160103321 005 20240214234750.0 035 $a(CKB)4100000008490272 035 $a(NjHacI)994100000008490272 035 $a(EXLCZ)994100000008490272 100 $a20240214d2019 uy 0 101 0 $aita 135 $aur||||||||||| 181 $ctxt$2rdacontent 182 $cc$2rdamedia 183 $acr$2rdacarrier 200 10$aCittadini dimezzati $eI profughi trentini in Austria-Ungheria e in Italia (1914-1919) /$fFrancesco Frizzera 210 1$aBologna, Italy :$cSocieta? editrice il Mulino Spa,$d2019. 215 $a1 online resource (280 pages) 311 $a88-15-35090-X 330 $aFurono 105.000 i civili evacuati con la forza dal Trentino allo scoppio della Prima guerra mondiale. Di questi, 76.000 vennero sfollati dall'esercito asburgico e inviati nelle regioni interne dell'Impero. Altri 29.000 vennero allontanati dall'esercito italiano, che aveva occupato la porzione meridionale del Trentino, e ripartiti in tutte le province del Regno d'Italia. L'esperienza degli sfollati in Austria apre il velo sugli articolati meccanismi di fedelta? che caratterizzano le popolazioni di confine dell'Impero. Questa complessita?, ignorata dalle autorita? militari, porto? a trattamenti discriminatori nei confronti dei profughi. Lo Stato, dopo aver chiesto ai propri cittadini in guerra sacrifici estremi, si dimostrava diffidente e incapace di tutelarli. Le autorita? asburgiche perdevano cosi?, agli occhi dei profughi, la propria legittimita?. L'esercito italiano e i prefetti si trovavano ad amministrare nel frattempo i «fratelli redenti», che nella vulgata patriottica venivano descritti come anelanti al ricongiungimento con la madrepatria. Tuttavia, nel gestire i civili trentini, optarono per lo spostamento forzato di popolazione e misero l'accento sul controllo, anziche? concentrarsi sull'assistenza. Si delineava cosi? un primo incontro traumatico tra lo Stato italiano e quelli che sarebbero diventati i nuovi cittadini del Regno. In entrambi i casi, si narra la vicenda di «cittadini dimezzati». I trentini, troppo austriaci agli occhi dell'esercito italiano, non vengono accolti come fratelli da salvare, ma come compatrioti subiudice. Al contempo, in Austria perdono alcune liberta? civili, in quanto percepiti come troppo italiani. In entrambi i casi le autorita? militari decisero di allontanare con la forza i civili, inaugurando un modus operandi che diventera? ricorrente nel Novecento europeo. 517 $aCittadini dimezzati 606 $aForced migration 606 $aDeportation 606 $aRefugees 615 0$aForced migration. 615 0$aDeportation. 615 0$aRefugees. 676 $a325 700 $aFrizzera$b Francesco$0867460 801 0$bNjHacI 801 1$bNjHacl 906 $aBOOK 912 $a9910328160103321 996 $aCittadini dimezzati$93912166 997 $aUNINA