LEADER 01657nam 2200313 n 450 001 9910131819703321 005 20240131163200.0 035 $a(CKB)3460000000088684 035 $a(ItFiC)it 02462767 035 $a(Perlego)2362586 035 $a(EXLCZ)993460000000088684 100 $a20110426d2011 uy 101 0 $aita 200 00$aSanti nella Riforma $eda Erasmo a Lutero$fStefano Cavallotto 210 $aRoma $cViella$d2011 215 $aP. 1-433 311 08$a9788883343674 311 08$a8883343670 311 08$a9788883346002 311 08$a8883346009 330 8 $aSecondo una convinzione diffusa, l'introduzione della Riforma nella prima meta? del XVI secolo avrebbe cancellato nell'Europa protestante ogni interesse per la santita? e il culto dei santi.Questo studio dimostra come quest'idea sia storicamente infondata. A partire dalla critica umanistica - e di Erasmo in particolare - al culto dei santi ereditato dal Medioevo, un'ampia e multiforme documentazione (scritti dei riformatori, formulazioni confessionali, ordinamenti ecclesiastici, scritture e riscritture agiografiche) attesta con tutta evidenza il passaggio dalla concezione dei santi come intercessori e patroni a una memoria dei santi coerente con i principi teologici della Riforma: finalizzata alla confessione della fede, al ringraziamento e alla lode a Dio, all'emulazione e all'incoraggiamento delle comunita? nel momento della prova. 517 $aSanti nella Riforma 676 $a284 700 $aCavallotto$b Stefano$0186849 801 0$bItFiC 906 $aBOOK 912 $a9910131819703321 996 $aSanti nella Riforma$9225876 997 $aUNINA