LEADER 02324cam0-22003731i-450- 001 990008500270403321 005 20131209173220.0 010 $a88-15-11085-2 035 $a000850027 035 $aFED01000850027 035 $a(Aleph)000850027FED01 035 $a000850027 100 $a20070411d2006----km-y0itay50------ba 101 0 $aita 102 $aIT 200 1 $aScegliere il mondo che vogliamo$ecittadini, politica, tecnoscienza$fMassimiano Bucchi 210 $aBologna$cil Mulino$d©2006 215 $a190 p.$d23 cm 225 1 $aContemporanea$v172 320 $aContiene riferimenti bibl. (pp. 171-190) e indice dei nomi 330 $aEnergia nucleare, cellule staminali, treni ad alta velocità: quanto più la scienza e la tecnologia avanzano, tanto più la società sembra fare resistenza. Temi come il cibo geneticamente modificato, lo smaltimento di scorie e rifiuti, la ricerca sugli embrioni sono oggetto di accese polemiche e conflitti. Siamo davvero di fronte a uno scontro radicale tra scienza e società? Istituzioni e cittadini sono sufficientemente equipaggiati per discutere e affrontare le sfide poste dalla ricerca e dall'innovazione? Questo libro sostiene con forza che simili questioni non sono più risolvibili né con una "risposta tecnocratica" (la delega agli esperti), né con una "risposta etica" (il rinvio ai valori morali dell'individuo). Quella che si rende necessaria è piuttosto una "risposta politica": poiché ogni tecnologia incorpora una visione dell'uomo, della natura e della società, diventano indispensabili sedi, istituzioni e procedure trasparenti e affidabili attraverso cui giungere a una scelta pubblica tra alternative possibili. Riscoprendo in questo modo la democrazia come confronto aperto tra diverse idee del nostro futuro. Che ci piaccia o no, forse è arrivato il momento di chiederci in quale mondo vogliamo vivere. 610 0 $aScienza$aAspetti sociali 676 $a306.45$v21$zita 700 1$aBucchi,$bMassimiano$0145399 801 0$aIT$bUNINA$gREICAT$2UNIMARC 901 $aBK 912 $a990008500270403321 952 $aCollez. 858 (172)$b45622$fFSPBC 952 $a306.45 BUC 2$b3495$fBFS 952 $a306.45 BUC 2 Bis$fBFS 959 $aBFS 959 $aFSPBC 996 $aScegliere il mondo che vogliamo$964055 997 $aUNINA