LEADER 04064nam0 22003013i 450 001 VAN0260257 005 20230626121958.939 010 $a978-88-495-3961-5 100 $a20230626d2019 |0itac50 ba 101 $aita 102 $aIT 105 $a|||| ||||| 200 1 $aDestinazione culturale e proprietà dei beni$fDomenico Giovanni Ruggiero 210 $aNapoli$cEdizioni scientifiche italiane$d2019 215 $a168 p.$d24 cm 330 $aL?esame della tutela della cultura e dei beni che ad essa afferiscono è l?occasione, una volta individuato il concetto di bene culturale, per indagare sull?istituto della proprietà, qualora abbia ad oggetto tale bene complesso. L?obiettivo, malcelato dal titolo del libro, è concentrato sugli effetti della destinazione culturale. Quest?ultima, pervadendo il diritto dominicale, dà vita ad uno statuto che, emancipandosi dagli schemi tradizionali della pienezza e dell?esclusività, è proteso alla realizzazione di un interesse collettivo, in via intergenerazionale. Oggi, il Codice dei beni culturali ha recepito un?istanza di sintesi di nomenclature diversificate ed ha inteso anche imprimere una spinta concettuale al coordinamento, se non effettivamente all?unità, della materia: in luogo della concezione estetizzante della «cosa d?arte», che è alla base della legge n. 1089 del 1939, ne è assunta una storica ed antropologica. Dalla combinazione degli strumenti di protezione degli interessi coinvolti discende la peculiare ontologia giuridica dei beni culturali: all?interesse individuale fa riscontro un interesse collettivo, universale, talché il diritto soggettivo viene permeato da tale peculiarità. I beni culturali sono caratterizzati da un?evidente complessità che è immanente alla personalità dei soggetti che aspirano al godimento della cultura, a prescindere dal profilo dell?appartenenza che ha carattere relativo e variabile. Emerge, così, uno statuto normativo, trasversale alla proprietà pubblica e a quella privata, che esalta l?idea che il regime giuridico del bene, non solo e non sempre, è collegato alle esigenze espresse dal proprietario, ma può dirsi anche connesso alle esigenze realizzabili con quella res e, fra queste, in particolare, quelle di carattere pubblico. In questo senso, breve è il passo verso la discussa categoria del «bene comune»: il concetto assume una valenza ordinante rispetto a scelte normative omogenee che si concretizzano nella garanzia di conservazione e fruizione collettiva di beni direttamente destinati dall?ordinamento giuridico al soddisfacimento dei diritti fondamentali della persona umana. La Carta costituzionale offre una serie di solidi argomenti per ripensare la teoria dei beni e delle situazioni dominicali, in una prospettiva più moderna; a tanto si oppongono, nella prospettiva del diritto europeo, i principi del libero mercato e della concorrenza. A tali spinte contrapposte deve rispondere l?interprete, suggerendo soluzioni e metodi effettivamente percorribili, idonei a realizzare al contempo l?interesse dei singoli ed insieme della collettività. 410 1$1001VAN0118158$12001 $aPubblicazioni del Dipartimento di scienze politiche Jean Monnet dell'Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli. Quaderni$1210 $aNapoli$cEdizioni scientifiche italiane$d2017-.$v61 606 $aBeni culturali$xTutela$3VANC006190$2FI 620 $dNapoli$3VANL000005 700 1$aRuggiero$bDomenico Giovanni$3VANV214395$4070$0593591 712 02$aESI$ceditore$3VANV108662$4650 791 02$aEdizioni scientifiche italiane$zESI $3VANV108663 801 $aIT$bSOL$c20240329$gRICA 899 $aBIBLIOTECA DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE JEAN MONNET$1IT-CE0182$2VAN04 912 $aVAN0260257 950 $aBIBLIOTECA DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE JEAN MONNET$d04CONS LT TUT AMB $e04NS 764 89 20230626 $sBuono 996 $aDestinazione culturale e proprietà dei beni$93289024 997 $aUNICAMPANIA