LEADER 03091nam0 22002773i 450 001 VAN0253685 005 20230126110122.602 010 $a978-88-979318-7-4 100 $a20230124d2016 |0itac50 ba 101 $aita 102 $aIT 105 $a|||| ||||| 200 1 $aCina e india: identità, stato, territorio$eKashmir e Xinjiang, terre di confine sospese tra India, Cina, Pakistan e autodeterminazione$fVittorio Pagliaro 210 $aRoma$cEurilink$d2016 215 $a336 p.$d20 cm. 330 $aL'India è oggi un prototipo di Stato multiculturale, una sorta di "federalismo irregolare" capace di intercettare la diversità? La Cina è una struttura ibrida, tra partito unico e capitale, centralista ma portatrice, volente o nolente, di pluralismo "geneticamente asimmetrico"? Due "architetture istituzionali" destinate a influenzare i modelli occidentali? Partendo dalle tradizioni filosofiche di due grandi paesi, il libro prova a entrare nell'anima di due territori, il Kashmir dall'India amministrato e la Regione Autonoma dello Xinjiang (Turkestan orientale) cinese. Luoghi straordinariamente estremi per posizione strategica, bellezza naturale, sentimento violento e contraddittorio, identità fragile e frazionata. Lo Stato dello Jammu, Kashmir e Ladakh, parte dell'Unione indiana; l'Azadi Kashmir e il Gilgit-Baltistan amministrati dal Pakistan; l'Aksai Chin e la Valle Shaksgam controllati dalla Repubblica popolare cinese, sono aree complesse di straordinaria importanza geopolitica e geostrategica, disputate da superpotenze nucleari, ma anche luoghi meravigliosi e crocevia di molteplici civiltà, abitati da differenti gruppi etnici, portatori di tradizioni, culture, linguaggi e religioni. In particolare la Valle del Kashmir amministrata dall'India, a maggioranza musulmana, presenta due motivi di tensione. Il primo di natura egemonica in cui grandi potenze si fronteggiano armate, lungo confini mai reciprocamente accettati, per il controllo del "tetto del mondo". Il secondo motivo di contrasto è tra autorità centrali e popolazioni locali che rivendicano l'autodeterminazione. Il governo indiano, ha gradualmente militarizzato l'area, una vera e propria occupazione secondo la popolazione locale, per difendersi da una duplice minaccia: esterna, rappresentata da Pakistan e Cina; interna, costituita dal separatismo alimentato, secondo Delhi, dallo stesso Pakistan, coinvolto nella cosiddetta "guerra indiretta". 410 1$1001VAN0253676$12001 $aTempi moderni$1210 $aRoma$cEurilink.$v16 620 $dRoma$3VANL000360 700 1$aPagliaro$bVittorio$3VANV206776$4070$0748626 712 02$aEurilink$ceditore$3VANV112764$4650 801 $aIT$bSOL$c20240308$gRICA 899 $aBIBLIOTECA DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE JEAN MONNET$1IT-CE0182$2VAN04 912 $aVAN0253685 950 $aBIBLIOTECA DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE JEAN MONNET$d04CONS LT GEOP $e04 1012 39 20230124 $sBuono 996 $aCina e india: identità, stato, territorio$93004137 997 $aUNICAMPANIA