01706nam 2200301 450 99668388170331620251103142523.0979-12-5627-114-620251103d2025----km y0itay5003 baitaITy 00 yMontale e Ungarettiuno spartiacque della realtà poetica, morale e umana presentata nelle loro opereCarmine A. MezzacappaVeneziaMarcianum Press2025326 p.21 cmLetteratura2Montale e Ungaretti a confronto. Da una parte Montale, col suo “male di vivere” senza illusioni o speranze, con la sua “poesia impoetica”, che si ammanta di un linguaggio ermetico e oscuro, alla ricerca di un Dio la cui esistenza rimane sempre o ignota o nascosta o incerta. Dall’altra, Ungaretti, col suo pensiero della “noia” che però non è soltanto sentimento di vuoto, di squallido nulla, ma anche elemento dialettico e propulsivo, che si fa sorgente d’inquietudine, che poi alimenta la poesia. A differenza della poesia di Montale, quella di Ungaretti non si allontana mai dalla vita, ma è poesia che vuole sempre rappresentare il mondo degli affetti umani e l’ardente desiderio di sapere dove si trova Dio e come lo si possa identificare. (Fonte: editore)2001Letteratura2Montale,EugenioConfronto [con] Ungaretti, GiuseppeBNCF851.91MEZZACAPPA,Carmine Anthony1734447ITcbaREICAT996683881703316VI.3.B. 5517293385 L.M.VI.3.574586BKUMAMontale e Ungaretti4449850UNISA