02360nam--2200337---450 99668118090331620251009141105.0978-88-459-3837-520130115d2025----km-y0itay5003----baitapolITh 00 yRacconto antico e altre poesie disperseWisława Szymborskaa cura di Andrea CeccherelliMilanoAdelphi2025139 p.1 facsimile18 cmPiccola biblioteca Adelphi815Scelta di poesieTesto originale a fronte«La mia ombra è come un buffone / dietro la regina...» ha scritto la Szymborska, un buffone che si è preso «corona, scettro, manto regale», ma anche il «pathos». La gravità, la profondità esigono lo schermo della discrezione, della leggerezza giocosa, dell’ironia. Non a caso, in questa strepitosa silloge di testi inediti – fortunatamente sfuggiti al cestino della carta straccia, per la Szymborska la più utile suppellettile di un poeta –, la sua musa, quando si manifesta, sembra arrancare «per le scale, ansimante / ... in scarpette ormai misere», ispirandole una sorta di metafisica del minimo: in particolare una toccante sintonia con gli oggetti, protagonisti fra l’altro di dieci favolette morali irridenti e beffarde. Eppure la musa della Szymborska è anche austera, intransigente, e non esita a metterci di fronte alla nostra fragilità, alle nostre assurde fedi: solo, lo fa a modo suo, trasformando per esempio l’insignificante congiunzione e nell’emblema di tutto ciò che non può durare in eterno: «Teresa Piotr, mi fate compassione, / nella selva del mondo il tempo a ogni occasione / accende come a San Giovanni un fuoco / e voi dovete scavalcarlo per gioco. ... ditemi quali sono i vostri nomi. Teresa e Kazimierz. / Piotr e Weronika. // Teresa Kazimierz Piotr Weronika». (Fonte: editore)2001Piccola biblioteca Adelphi815Racconto antico891.85173SZYMBORSKA,Wisława548293CECCHERELLI,Andrea<1970- >ITcbaREICAT996681180903316VIII.2.A. 540292202 L.M.VIII.2.454179BKUMARacconto antico e altre poesie disperse4442539UNISA