01926nam 2200301 450 99667718270331620250923114621.0978-88-15-29515-620250923d2022----km y0itay5003 baitaITy 00 y<<La>> fede armatacattolici e violenza politica nel NovecentoLucia CeciBolognaIl mulino2022325 p.22 cmSaggi923Nel corso del Novecento in diverse aree del mondo, dall’Irlanda del Nord ai Paesi Baschi, dalle Filippine alla Colombia, dal Messico al Ruanda, i cattolici hanno legittimato l’esercizio della violenza come forma organizzata di lotta a fini politici. Rappresentazioni simboliche, mistiche del sacrificio, fonti teologiche della tradizione cristiana hanno fornito a individui e gruppi repertori e motivazioni per giustificare il ricorso alla violenza insurrezionale, nella convinzione che la scelta armata fosse non solo legittima, ma obbligatoria: per difendere istituzioni e valori ritenuti irrinunciabili o per promuovere trasformazioni radicali della vita pubblica. Analizzando una pluralità di casi su scala globale – dai cristeros messicani ai preti guerriglieri, dalla rivolta ungherese del 1956 ai troubles, dagli agli anni del terrorismo alle lotte antiabortiste – Lucia Ceci indaga il rapporto culturale del cattolicesimo con l’esercizio della violenza in un’epoca caratterizzata da mutuazioni e ibridazioni tra registri religiosi e prospettive politiche. (Fonte: editore)Saggi923CattoliciPoliticaImpiego [della] ViolenzaSec. 20.BNCF261.70904CECI,Lucia475184ITcbaREICAT996677182703316X.3.B. 8978292702 L.M.X.3.B.573507BKUMAFede armata2982846UNISA