01939nam2 2200325 450 99667607980331620250919122631.0978-88-93466-98-120250820d2023----km y0itay5003 baitalatITy 00 y<<L'>>usurasant'Ambrogioa cura di Luciana PretiMilanoLa vita felice2023236 p.17 cmSaturnalia68Testo originale a fronteIl termine latino “usura” indica il prestito a interesse, cioè il pagamento da parte del debitore per l’uso di una certa somma di denaro che il creditore gli concede temporaneamente. Nell’omelia intitolata De Tobia, Ambrogio prende spunto da questo personaggio biblico per condannare nella maniera più assoluta il prestito a interesse, vietato dall’Antico e dal Nuovo Testamento. La questione della liceità del prestito a interesse fu dibattuta per secoli, durante i quali l’opera di Ambrogio fu lungamente commentata e discussa. Nella seconda parte dell’omelia si apre una polemica antigiudaica: secondo il metodo allegorico, il “prestito”, che anche i poveri possono concedere, non è più costituito dal denaro, ma si intende riferito alla parola di Dio, che gli apostoli hanno elargito anche ai pagani, divenuti così cristiani. Essi soltanto hanno dunque il diritto di “prestare” la parola divina, e non più gli ebrei, che non hanno saputo comprenderla, e non hanno riconosciuto in Gesù il Messia. (Fonte: editore)0019966736800033162001Saturnalia, 68De Tobia4436282261.85AMBROSIUS<santo>438316PRETI,LucianaITcbaREICAT996676079803316V.3. Coll. 29/ 68292246 L.M.V.3. Coll.573457BKUMADe Tobia4436282UNISA