01646nam2 2200325 450 99667548250331620250917104424.0978-88-93464-03-120250820d2020----km y0itay5003 baitalatITy 00 yEpitalamio per Massimovir spectabilisMagno Felice Ennodioa cura di Marino NeriMilanoLa vita felice2020185 p.17 cmSaturnalia52Testo originale a fronteL’epitalamio è un canto nuziale, un sottogenere lirico greco imitato più tardi dai Romani, destinato a celebrare in versi un matrimonio, presso la camera degli sposi. Nelle poesie, benché una volta protesti contro le falsità degli antichi e invochi lo Spirito Santo, Ennodio non sdegna di rappresentare Apollo, Venere, le Muse: nell’epitalamio per Massimo, Amore si lamenta con Venere dell’ascetismo introdotto dal cristianesimo. Il poeta più imitato è Virgilio; i sette mediocri inni religiosi arieggiano quelli di sant’Ambrogio. Un epitalamio in chiave di conversione, quella di Massimo, dalla precedente vita ascetica a quella coniugale. (Fonte: editore)0019966736800033162001Saturnalia, 52Epithalamium dictum Maximo4435031871.02ENNODIUS,Magnus Felix220646NERI,Marino<1976- >ITcbaREICAT996675482503316V.3. Coll. 29/ 52292258 L.M.V.3. Coll.573444BKUMAEpithalamium dictum Maximo4435031UNISA