02529nam 2200337 450 99666726700331620250722150945.0978-88-459-3916-720211119d2024----km y0itay5003 baitafreITy 00 yUcroniaEmmanuel Carrèretraduzione di Federica Di Lella e Giuseppe Girimonti GrecoMilanoAdelphi2024160 p.18 cmPiccola biblioteca Adelphi807Nel romanzo di Sarban Il richiamo del corno, un ufficiale della Marina britannica sperimenta l’incubo di risvegliarsi in un mondo nazificato, dove i prigionieri-schiavi sono selvaggina per la caccia di un feroce sovrano: un’allarmante rappresentazione della storia come avrebbe potuto svolgersi – o ucronia, come l’ha definita nel 1876 Charles Renouvier. Che nasca dal rimpianto o dalla ribellione, da un credo filosofico-religioso o dall’attrazione per gli infiniti possibili, ogni opera ucronica è destinata a falcidiare certezze, a dinamitare la nostra visione del mondo, giacché insinua il dubbio che la storia sia un gigantesco trompel'œil e che anche la più confortante realtà possa di colpo vacillare, spalancando abissi angosciosi. A questo sovversivo genere letterario, cui lo lega una tenace passione, Emmanuel Carrère ha dedicato una seducente riflessione che, oltre a ripercorrerne le tappe salienti, ne addita le sconcertanti implicazioni: i regimi totalitari non hanno del resto adottato la tecnica ucronica per imporre una storia controfattuale? Ma c’è di più: proprio quando sembra rivestire i panni del teorico sottile e distaccato, Carrère ci trascina nel laboratorio da cui sono nati I baffi e L’avversario, dove vite parallele e alternative sgretolano quella fragile costruzione che è la nostra identità. E ci svela che, dalle più innocenti rêverie retrospettive fino alle devianze che sogniamo o paventiamo, l’ucronia è sempre dentro di noi. (Fonte: editore)2001Piccola biblioteca Adelphi807<<Le>> Détroit de Behring4405296Narrativa fantasticaSec. 19.-20.BNCF809.3915CARRÈRE,Emmanuel443828DI LELLA,FedericaGIRIMONTI GRECO,GiuseppeITcbaREICAT996667267003316VIII.3. 1681292139 L.M.VIII.3.570636BKUMADétroit de Behring4405296UNISA