01883nam 2200325 450 99662617170331620250604142245.0978-88-6548-528-620241115d2024----km y0itay5003 baitaITy 00 yAndare ai restibanditi, rapinatori, guerriglieri nell'Italia degli anni SettantaEmilio Quadrelli3. edBolognaDeriveApprodi2024366 p.23 cmDeriveApprodi179In copertina: Nuova edizione aggiornataSul finire degli anni Sessanta si materializzano, nell’area del triangolo industriale italiano, sullo sfondo del lavoro di fabbrica, gang giovanili che, in breve tempo, evolveranno in temibili «batterie» di rapinatori. Si pensi alla mitica banda Vallanzasca. I comportamenti di questi banditi metropolitani rispecchiavano quell’impazienza e quell’assenza di mediazione che caratterizzeranno le generazioni degli anni Settanta. Tra le molte anomalie rispetto alla criminalità tradizionale, vi è il ruolo di autonomia delle donne. Quando non muoiono in uno dei tanti conflitti a fuoco, i banditi delle «batterie» incontrano in carcere i militanti rivoluzionari, riconoscendosi in un humus esistenziale comune. Nel gergo pokeristico «andare ai resti» significa giocarsi tutto: in questo modo i rapinatori ostentavano l’imbocco di una via senza ritorno, una visione del mondo da Mucchio selvaggio o Giù la testa. (Fonte: editore)2001DeriveApprodi179DelinquenzaItalia1970-1980BNCF364.945QUADRELLI,Emilio150477ITcbaREICAT996626171703316X.3.B. 891924884 E.C.X.3.570281BKUMAAndare ai resti949276UNISA