05913nam 2200397 450 99633723430331620240214195320.010.978.8815/338853(CKB)4100000002251558(NjHacI)994100000002251558(EXLCZ)99410000000225155820240214d2018 uy 0itaur|||||||||||txtrdacontentcrdamediacrrdacarrierIl Trentino e i trentini nella Grande guerra Nuove prospettive di ricerca /Marco Bellabarba, Gustavo Corni, editorsBologna :Società editrice il Mulino Spa,2018.1 online resource (208 pages)88-15-33885-3 Presentazione -- Spostamenti forzati, controllo poliziesco e politiche di assistenza. I profughi trentini nel contesto europeo -- 1. Introduzione -- 2. Lo spazio: il confine come limite all'indagine -- 3. Consenso e coercizione come chiavi di lettura -- 4. Il profugo come figura ibrida -- 5. Profughi di guerra e spostamenti forzati di popolazione -- 6. Conclusioni -- L'amministrazione dell'internamento della popolazione di lingua italiana in Austria-Ungheria. Prime ricerche -- 1. L'introduzione delle leggi eccezionali nel luglio 1914 -- 2. Gli internamenti durante la mobilitazione e la preparazione di misure simili in caso di guerra contro l'Italia -- 3. Il trattamento degli internati di lingua italiana dal maggio 1915 alla fine della guerra -- 4. Conclusione -- Il ritorno: donne e soldati alla prova della memoria. Il caso del Trentino e Sudtirolo tra il 1919 e il 1924 -- 1. Introduzione -- 2. Alcune note sul contesto medico-psichiatrico del dopoguerra -- 3. Uomini e donne alla prova del ritorno -- 4. ?Conclusioni -- Giustizia in divisa. Le carte dei tribunali militari austriaci a Trento (1871-1918) -- I. Quadro archivistico e istituzionale -- II. Spunti di ricerca -- 1. Vita militare e popolazione civile in periodo prebellico -- 2. Giustizia di guerra: i civili davanti ai tribunali militari -- Identità prigioniere. I trentini in Russia, 1914-1921 -- 1. Identità o indifferenza? -- 2. I limiti della lealtà imperiale -- 3. Divisioni nazionali -- 4. Nutrire l'appartenenza -- 5. Nazionalizzazione dal basso e dall'alto -- 6. Imprigionare con l'identità -- Patrioti o traditori? L'Austria-Ungheria e il problema della lealtà dei prigionieri austro-italiani nella Grande guerra -- 1. Introduzione: il problema della lealtà -- 2. Le autorità italiane e il recupero dei prigionieri austro-ungarici in Russia -- 3. I prigionieri austro-ungarici e il problema della lealtà -- 4. Reazioni contrastanti -- 5. Il pericolo rosso e la difficile smobilitazione -- 6. Conclusioni -- Lo sguardo bloccato. Il difficile rinnovamento della storiografia italiana sulla Grande guerra -- 1. Il centenario e il ricambio generazionale del campo storico europeo -- 2. Mancati rinnovamenti. Il centenario e il paradigma vittimista -- 3. Passatismi e innovazioni: il complesso racconto degli storici italiani -- 4. Figli di una guerra minore -- 5. 'Public history' e storie diffuse: i diversi livelli delle agenzie culturali per il centenario -- 6. Conclusioni (a metà del guado).La Prima guerra mondiale in Trentino è una storia carica di silenzi. A lungo, per gran parte del secolo scorso, i soli protagonisti legittimati a raccontarla erano state le poche centinaia di giovani borghesi che, allo scoppio del conflitto, avevano attraversato di nascosto la frontiera dell'allora Tirolo austriaco scegliendo di combattere nell'esercito italiano. Alle migliaia di uomini e donne di ogni età rimaste invece dentro i confini dell'Impero asburgico, le ricerche avevano dedicato uno sguardo appena superficiale o, spesso, quasi di fastidio. I saggi raccolti in questo volume (frutto di un progetto di ricerca coordinato dall'Istituto Storico Italo-Germanico della Fondazione Bruno Kessler e dal Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento), cercano di colmare questo vuoto. Alcuni lavori si concentrano sulle vicende dei 55.000 richiamati nella divisa dell'esercito asburgico durante l'estate del 1914, che furono i primi a subire le tragedie dell'apocalisse bellica. Spediti a combattere sul fronte galiziano, morirono a migliaia già nei primi mesi del conflitto, decimati tanto dai russi quanto dagli errori strategici dei comandi superiori. Le morti sul campo, la scarsità degli armamenti e del cibo, le vessazioni subite a opera degli ufficiali austro-ungheresi, non furono dimenticate. Se disertare fu per molti una tecnica naturale di sopravvivenza, per altri i mesi trascorsi nei campi di prigionia russa segnarono il graduale allontanamento dalla «patria» asburgica. Un secondo gruppo dei contributi racconta le vicende del fronte interno, poiché la guerra non distrusse e trasformò solo le vite dei soldati. A maggio del 1915, appena l'Italia dichiarò guerra all'Austria-Ungheria circa 100.000 trentini - in prevalenza donne, vecchi, bambini - furono costretti a lasciare i loro paesi. L'esilio forzato fu altrettanto penoso e difficile da sopportare. Finita la guerra, trovarono ad accoglierli le loro case distrutte o, per i più fragili, qualche stanza di un ospedale psichiatrico dove elaborare faticosamente il trauma del ritorno. Niente, nel Trentino ora divenuto italiano, sarebbe stato come prima.Trentino e i trentini nella Grande guerraIl Trentino e i trentini nella Grande guerraWorld War, 1914-1918ItalyTrentino-Alto AdigeWorld War, 1914-1918940.4145Corni GustavoBellabarba MarcoNjHacINjHaclBOOK996337234303316Il Trentino e i trentini nella Grande guerra3912513UNISA