00854cam0 22002773 450 SOB00673420201001070836.0881786732220040211d2001 |||||ita|0103 baitaITIninterrotti transitiLea VergineMilanoRizzoli2001352 p.ill.21 cmArte di fine secolo001LAEC000167962001 *Arte di fine secoloVergine, LeaAF0000504307038117ITUNISOB20201001RICAUNISOBUNISOB700107128SOB006734M 102 Monografia moderna SBNM700003052SI107128ACQUISTOcarranoUNISOBUNISOB20130312125425.020130312125507.0carranoIninterrotti transiti1677789UNISOB03050nam0 22003611i 450 UON0052737920250127082107.680979-12-561-4015-220250102d2024 |0itac50 baitaIT|||| |||||Regimi di guerraO della vita che non merita luttoJudith Butlerintroduzione di Olivia Guaraldoa cura di Giacomo Morminotraduzione di Serena Demichelis e Giacomo MorminoRomaCastelvecchi2024237 p.21 cm.Perché restiamo indifferenti di fronte alle innumerevoli vite spezzate di cui quotidianamente abbiamo notizia – vite precarie di rifugiati, innocenti torturati, immigrati ridotti in schiavitù dalla fame e dimenticati dalla legge? Come possiamo trasformare la sofferenza che osserviamo sugli schermi in qualcosa che ci tocchi nell’intimo? Nel tempo in cui la guerra, dall’Ucraina a Gaza, pervade i notiziari e le nostre menti, Judith Butler ci invita a riflettere sul modo in cui la violenza militare ha profondamente trasformato non solo il panorama geopolitico, ma anche la nostra percezione della realtà. La retorica disumanizzante della guerra e la narrazione mediatica dei conflitti armati ci hanno abituato a razionalizzare la morte di intere popolazioni, presentate non come vittime bisognose di protezione, ma come minacce esistenziali. Le vite che non si conformano alla «norma occidentale dell’umano» ci appaiono infatti come già perdute, vite che non meritano il nostro lutto. La sfida più urgente è dunque imparare a far propria la sofferenza altrui, adottando una prospettiva critica che metta in discussione le «cornici interpretative» che ci vengono imposte. Solo chiedendosi se e come questi soggetti esistano al di là di tali schemi normativi, solo riconoscendo la precarietà radicale e condivisa da ogni vita umana potremo ripensare le forme di coesistenza sul nostro pianeta, al di là di ogni logica militare.001UON005197212001 Frangenti210 RomaCastelvecchiGuerraAspetti psicologiciUONC053747FIGuerraAspetti socialiUONC104466FIITRomaUONL000004363.3498ASPETTI SOCIALI DELLA GUERRA21ButlerJudithUONV113991175620MorminoGiacomoUONV296734340DemichelisSerenaUONV296735730MorminoGiacomoUONV296734730CastelvecchiUONV264705650ITSOL20251017RICASIBA - SISTEMA BIBLIOTECARIO DI ATENEOUONSIUON00527379SIBA - SISTEMA BIBLIOTECARIO DI ATENEOSI A 2.0 0239 SI 52271 5 0239 BuonoSIBA - SISTEMA BIBLIOTECARIO DI ATENEOSI2024616 1J 20241230Bolla n. 5 del 10/01/2025. Regimi di guerra4310225UNIOR