01936nam 2200349 n 450 991057219270332120230515182736.0(CKB)5860000000046983(NjHacI)995860000000046983(EXLCZ)99586000000004698320230515d2009 uu 0itaur|||||||||||txtrdacontentcrdamediacrrdacarrierCensura, istituzioni e politica letteraria in URSS (1964-1985) /Maria ZalambaniFirenze, Italy :Firenze University Press,2009.1 online resource (284 pages)88-927-3729-5 La società sovietica è sempre stata caratterizzata da un forte istituto censorio che di fronte al potere della parola scritta ha messo in opera una serie di istituzioni altamente repressive. Ma la censura non necessariamente esercita il suo potere attraverso forme coercitive; ci sono modalità di intervento che si espletano attraverso una complessa rete di istituzioni culturali, in grado di "produrre" la società, espungendo pensieri ed atteggiamenti pericolosi per il sistema ed organizzando al contempo una serie di organismi destinati a forgiare comportamenti e mentalità ortodossi, tanto da rendere spesso quasi inutile la funzione del censore esterno, sostituito dal "censore dell'anima". Il libro qui presentato cerca di evidenziare questo secondo aspetto della censura, senza tuttavia trascurare la grande macchina repressiva messa in atto dal potere sovietico.Censura, istituzioni e politica letteraria in URSS CensorshipCensorship.363.31Zalambani Maria562509NjHacINjHaclBOOK9910572192703321Censura, istituzioni e politica letteraria in URSS (1964-19851109415UNINA