01760nam 2200469 450 991056829450332120221129053723.0981-19-2576-3(MiAaPQ)EBC6977288(Au-PeEL)EBL6977288(CKB)22046315600041(EXLCZ)992204631560004120221129d2022 uy 0engurcnu||||||||txtrdacontentcrdamediacrrdacarrierChina Satellite Navigation Conference (CSNC 2022) proceedingsVolume II /Changfeng Yang and Jun Xie, editorsCham, Switzerland :Springer,[2022]©20221 online resource (634 pages)Transdisciplinary perspectives in educational research ;Volume 4Print version: Yang, Changfeng China Satellite Navigation Conference (CSNC 2022) Proceedings Singapore : Springer,c2022 9789811925757 Includes bibliographical references and index.Transdisciplinary perspectives in educational research ;Volume 4.Artificial satellites in navigationArtificial satellites in navigationCongressesArtificial satellites in telecommunicationCongressesArtificial satellites in navigation.Artificial satellites in navigationArtificial satellites in telecommunication623.893Yang Changfeng1935-Xie JunMiAaPQMiAaPQMiAaPQBOOK9910568294503321China Satellite Navigation Conference (CSNC 2022) proceedings2984387UNINA03950nam 2200325 450 99665427180331620250611084035.0978-88-06-26160-320250502d2023----km y0itay5003 baitalatITf 00 yInni cristiani d’Occidentel'innario della Liturgia horarum iuxta Ritum Romanum, editio typica alteraa cura di Federico GiuntoliTorinoEinaudi2023XCIV, 950 p., [6] carte di tav.ill.22 cm<<I>> millenniTraduzione italiana a fronteIn custodiaQuesto «Millennio» rappresenta la prima edizione integralmente tradotta dal latino, annotata e con apparati filologici, di un’ampia selezione dell’innografia cristiana d’Occidente costituitasi a partire dal IV secolo e proseguita poi in età moderna fino ai nostri giorni. Si tratta dei testi entrati nella Liturgia horarum iuxta Ritum Romanum, cioè nel corpus approvato e utilizzato nella liturgia delle Ore dalla Chiesa cattolica di rito romano. A parte Ilario di Poitiers, della cui produzione sono stati tramandati solo sparuti inni frammentari, il più antico innografo è sant’Ambrogio, vescovo di Milano, operante negli ultimi decenni del IV secolo. I suoi testi poetici e quelli dei primi secoli dell’innografia cristiana sono preghiere in metrica latina, ma con caratteristiche già volte a ritmi di indole più popolare. Gli inni cristiani d’Occidente coniugano forme della poesia latina classica con i temi e i contenuti più cari al Cristianesimo. Per questa mescolanza di sacro e profano non hanno avuto vita facile in alcuni periodi, soprattutto nell’alto Medioevo, avversati talvolta dagli ordini monastici più rigidi e anche dalle autorità ecclesiastiche, che in certe fasi storiche ritenevano solo la parola di Dio, dunque solo Antico e Nuovo Testamento insieme, degna di essere pronunciata o cantata nella liturgia. Ciò nonostante, la tradizione innografica si è via via consolidata, anche per la sua grande forza di coinvolgimento dei fedeli. Ed è interessante vedere come gli inni cambino il loro aspetto letterario nel corso dei secoli. Per esempio nel Rinascimento, a parte il ricorso a forme metriche più eleganti e ricercate, entrano in gioco addirittura personaggi della mitologia classica accanto alle figure della religione cristiana. Dunque la stratificazione del corpus innografico è arrivata a contenere tutti gli aspetti della spiritualità e della devozione cristiane assunti nel trascorrere dei secoli, nelle forme che la sensibilità culturale dei vari periodi storici ha richiesto. Nel XVII secolo gli inni vengono ordinati e attentamente revisionati da una commissione istituita da papa Urbano VIII. Questa fase di assestamento è anche il momento in cui avvengono gli ultimi ingressi di rilievo nel corpus, che comunque ha continuato, seppur più sporadicamente, ad arricchirsi fino al Concilio Vaticano II. Il volume è curato da Federico Giuntoli, che già è stato fra i curatori della Bibbia nei «Millenni» (ora anche in edizione economica). Oltre al delicato lavoro di traduzione, ha cercato di attribuire ogni inno al suo autore e di descrivere i processi editoriali delle singole tradizioni testuali. Completano il volume una serie di indici e un ricco apparato iconografico: ogni inno viene infatti illustrato con gli incipit delle sue notazioni gregoriane originali, e sedici tavole fuori testo riproducono pagine di innari e antifonari da manoscritti medievali. (Fonte: editore)2001<<I>> millenniInni religiosi latiniAntologieBNCF264.15GIUNTOLI,FedericoITcbaREICAT996654271803316II.2. 6645292058 L.M.II.2.570312BKUMAInni cristiani d’Occidente4373642UNISA