01033nam1-22003131i-450-99000557429040332120050622103107.0000557429FED01000557429(Aleph)000557429FED0100055742919990604d1977----km-y0itay50------baitay-------001yy4.: Dalla restituzione del regno all'occupazione francese (1734-1806)Giuseppe BrasacchioChiaravalle CentraleEffe Emmec1977319 p.25 cm<<La >>Calabria0010005574102001Storia economica della CalabriaGiuseppe BrasacchioCALABRIAEconomia330.9457821itaBrasacchio,Giuseppe133855ITUNINARICAUNIMARCBK990005574290403321330.94 BRA 2 (4)ST.MED.MOD. 8738 (4)FLFBCFLFBC4.: Dalla restituzione del regno all'occupazione francese (1734-1806607027UNINA00904nam--2200313---450-99000325301020331620090525095940.0000325301USA01000325301(ALEPH)000325301USA0100032530120090525d23-c----km-y0itay50------baengUSa---||||001yyPartial differential equations of mathematical physicsTyn Myint-Usecond editionXIII, 380 p.23 cmEquazioni differenziali parziali515.353MYINT-U,Tyn42472ITsalbcISBD990003253010203316515.353 MYN4387/CBS515.35300221775BKSCIRSIAV79020090525USA010959Partial differential equations of mathematical physics380747UNISA03050 am 2200541 n 450 991049567740332120240104030509.088-7885-715-788-7885-717-310.4000/books.res.2935(CKB)4100000010014039(FrMaCLE)OB-res-2935(PPN)241686008(EXLCZ)99410000001001403920191220j|||||||| ||| 0itauu||||||m||||AltrenapoliMario PezzellaTorinoRosenberg & Sellier20191 online resource (192 p.) 88-7885-714-9 Questo libro si interroga sul modo in cui alcuni scrittori e registi cinematografici hanno descritto il rapporto tra intellettuali e plebe a Napoli dal secondo dopoguerra a oggi e come esso si sia articolato in alcuni momenti decisivi della storia della città. Il popolo o la «classe» dotati di soggettività e unità, sorta di aristocrazia degli oppressi, sono stati sovente opposti alla plebe, considerata con disprezzo come un sottoproletariato manipolabile dal fascismo e dal populismo. Questa distinzione è troppo rigida. Il capitale produce simultaneamente, continuamente, lavoro salariato e plebe e determina una trasmigrazione continua tra le due condizioni, secondo la curva dominante del suo ciclo. L’esistenza dei senza voce e dei senza parte non è un accidente della storia, o una sua fase arretrata, destinata a svanire con l’estensione universale del lavoro produttivo: come il capitale – nelle più diverse parti del mondo – non può fare a meno di ricorrere alla violenza per nulla estinta dell’accumulazione originaria, così crea – strutturalmente – l’essere della plebe, l’ombra perturbante e minacciosa, in cui – a ogni crisi –minaccia di sprofondare anche il lavoratore più qualificato. Il tempo che porta dalla plebe alla classe quindi non è lineare, ma curvilineo, regressivo e spezzato. L’inespressività miserabile – se considerata come un dato di natura, come prossimità alla condizione animale – non è che un mito: essa è prodotta dalla distruzione di codici simbolici preesistenti o di una soggettività prima vitale. I senza voce hanno perso una parola che possedevano, sono stati espropriati della identità originaria, e non hanno accesso al linguaggio astratto della modernità capitalista.Film Radio TelevisionNapolicinemapopoloclasseNaplescinémagenspeopleclassFilm Radio TelevisionNapolicinemapopoloclasseNaplescinémagenspeopleclassPezzella Mario272890FR-FrMaCLEBOOK9910495677403321Altrenapoli1799814UNINA