03368nam 2200373 450 991022001010332120230331080351.0(CKB)3800000000216616(oapen)https://directory.doabooks.org/handle/20.500.12854/47968(NjHacI)993800000000216616(EXLCZ)99380000000021661620230331d2017 by 0itaurmn|---annantxtrdacontentcrdamediacrrdacarrierFra angustie di coscienza e ordine politico Il giuramento degli ecclesiastici all'inizio del regno di Carlo Felice (1821-1822) /Michele Rosboch[Place of publication not identified] :Ledizioni,[2017]©20141 electronic resource (138 p.)Quaderni del Dipartimento di Giurisprudenza – Università di Torino88-6705-603-4 Introduzione -- Il giuramenlo degli ecclesiastici fra storia e dirilto durame il regno di Carlo Felice -- Premessa -- La ricostituzioni delle diocesi -- Le vicende del giurzunento degli ecclesiastiei durante il regno di Carlo Felice: fra diritto e coseienza -- ll problema giuridico del giuramento civile degli ecclesiastici: cenni storici e osservazioni canonistiche -- ll giuramento degli ecclesiastici e la politica della Restaurazione -- ll giuramento dei senatori ecclesiastici agli albori dello Statuto albertino -- Cenni conclusivi -- Appendice -- I vescovi delIe diocesi sabaude (1821-1822) -- Documenti dell'Archivio di Stato di Torino -- Documenti dell'Archivio Segreto Vaticano -- Documenti dell'Archivio della Segreteria di Stato vaticana -- Trascrizione e riproduzione di documenti.“Fino alla metà del XX secolo il tema del giuramento ‘civile’ degli ecclesiastici era ancora di stretta attualità: l’istituto aveva – però – radici molto profonde, soprattutto nella tradizione storico-giuridica degli Stati sabaudi in epoca moderna, per passare poi alle vicende preunitarie ed alla sua formale abolizione da parte del Regno d’Italia nel 1871 con le Leggi delle guarentigie. [..] Attorno a tali vicende storico-politiche emergono nel breve volgere di alcuni mesi (dal novembre 1821 al settembre 1822) rilevanti problematiche giuridiche intorno alla legittimità dei giuramenti, alla loro natura “ecclesiastica” e all’importanza della dispensa concessa dal papa sotto forma di un vero e proprio atto di deroga di un canone imperativo contenuto nel Liber Extra. […] Tutto ciò si inserisce – inoltre – nel preciso contesto storico della Restaurazione sabauda, le cui vicende istituzionali, giuridiche e politiche costituiscono ormai da anni un terreno d’incontro di diverse prospettive storiografiche. A partire dall’impportante contributo di Enrico Genta, sull’eclettismo giuridico della Restaurazione, si sono potuti – infatti – cogliere alcuni caratteri delle istituzioni e della cultura giuridica del Regno di Sardegna, che erano rimasti sulla sfondo delle più tradizionali ricostruzioni”.ItalyHistory945Rosboch Michele289209NjHacINjHaclBOOK9910220010103321Fra angustie di coscienza e ordine politico3084573UNINA