02458oam 2200337z- 450 991013562680332120240626102635.09788849837810884983781X(CKB)3790000000000531(BIP)042255535(Perlego)1242533(EXLCZ)99379000000000053120191129d2013 uy |itaAtlante delle mafie (vol 1) Storia, economia, società, culturaRubbettinoill9788849834246 8849834241 A cosa è dovuto il successo plurisecolare delle mafie italiane? E come mai viene definita "mafia" ogni violenza privata che ha successo nel mondo? L'"Atlante delle mafie" prova a rispondere a queste due domande. Partendo dalla messa in discussione dal paradigma interpretativo dell'esclusività della Sicilia nella produzione di ciò che comunemente si intende per mafia. Se un fenomeno, nato in Sicilia nell'Ottocento, ha avuto una così lunga durata, affrancandosi dalle condizioni storiche e territoriali che ne resero possibile la sua originaria espansione e proiettandosi così agevolmente nella contemporaneità (divenendo addirittura un modello vincente per tutte le violenze private del globo) non è utile continuare a descriverlo solo come un originale prodotto siciliano. Il modello mafioso, infatti, si è dimostrato riproducibile nel tempo e in altri luoghi, non più specifico solo della Sicilia e del Mezzogiorno d'Italia. Con il termine mafia si deve intendere oggi un marchio di successo della violenza privata nell'economia globalizzata. Con questa ottica, l'"Atlante delle mafie" passa in rassegna le "qualità" criminali che differenziano nettamente i fenomeni mafiosi dalla criminalità comune e da quella organizzata. Esse vengono sintetizzate in cinque caratteristiche: culturali, politiche, economiche, ideologiche e ordinamentali. Secondo i curatori, si può ritenere mafia la "violenza di relazioni", cioè una violenza in grado di stabilire contatti, rapporti... Annotation Supplied by Informazioni EditorialiAtlante delle mafie SociologySocial scienceCiconte Enzo1947-139531Forgione Francesco1960Sales Isaia1950-BOOK9910135626803321Atlante delle mafie (vol 1)4367422UNINA