1.

Record Nr.

UNINA9910153562903321

Autore

Oswald Steve

Titolo

Rhétorique et cognition : perspectives théoriques et stratégies persuasives = Rhetoric and Cognition : theoretical perspectives and persuasive strategies / / Thierry Herman et Steve Oswald (éds)

Pubbl/distr/stampa

Peter Lang International Academic Publishing Group, 2014

Berne : , : Peter Lang, , [2014]

©2014

ISBN

9783035202717

9783034315470

Descrizione fisica

1 online resource (371 p.)

Collana

Sciences pour la communication, , 0933-6079 ; ; volume 112

Disciplina

808

Soggetti

Rhetoric

Cognition

Lingua di pubblicazione

Francese

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Note generali

Description based upon print version of record.

Nota di contenuto

Cover; Remerciements V; Table des matières / Contents VII; Introduction: Thierry HERMAN & Steve OSWALD 1; La vigilance épistémique: Dan SPERBER, Fabrice CLÉMENT, Christophe HEINTZ, Olivier MASCARO, Hugo MERCIER, Gloria ORIGGI & Deirdre WILSON 21; Manipulation et cognition: un modèle pragmatique: Didier MAILLAT 69; Biased argumentation and critical thinking: Vasco CORREIA 89; Vers une naturalisation de la rhétorique? Problèmes épistémologiques: Emmanuelle DANBLON 111; A case for emotion awareness: Evgenia PAPAROUNI 129; L'argument d'autorité: de sa structure à ses effets: Thierry HERMAN 153

Argumentation from expert opinion in science journalism: The case of Eureka's Fight Club: Sara GRECO MORASSO & Carlo MORASSO 185Two-sided rhetorical strategies in top management's letters to shareholders and stakeholders from corporate reports: Ioana Agatha FILIMON 215; Presupposing redefinitions: Fabrizio MACAGNO 249; Présuppositions discursives, assertion d'arrière-plan et persuasion: Louis de SAUSSURE 279; Pragmatics, cognitive heuristics and the straw man fallacy: Steve OSWALD & Marcin LEWINSKI 313; Résumés / Abstracts 345



Sommario/riassunto

Ce volume met l''accent sur le lien entre demarches cognitives et art du discours qui a toujours ete un des enjeux de la rhetorique. Sans ajouter une nouvelle couche a l''examen critique des sophismes, les contributions de cet ouvrage n''ont pas pour but de denoncer les effets de certains schemes argumentatifs que d''aucuns jugeraient fallacieux, mais d''etudier leur fonctionnement et leurs effets cognitifs hic et nunc. Quels sont les mecanismes qui expliquent la  performance  des arguments reputes fallacieux ? Comment fonctionnent les strategies rhetoriques a l''intersection entre cognition,

2.

Record Nr.

UNISA996685181903316

Titolo

Impero universale, culture locali ed externae gentes : prassi di governo, diplomazia e rappresentazione storiografica nell'Impero romano / a cura di Umberto Roberto, Giovanna D. Merola, Lucia C. Colella

Pubbl/distr/stampa

Bari, : Edipuglia, 2023

ISBN

979-12-5995-071-0

Descrizione fisica

277 p. : ill. ; 24 cm

Collana

Pragmateiai ; 36

Disciplina

937.07

Soggetti

Politica - Impero romano - Sec. 1. a.C.-4.

Collocazione

IX.4. 1071

Lingua di pubblicazione

Italiano

Inglese

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Note generali

DOI: http://dx.doi.org/10.4475/0710

Sommario/riassunto

Il volume raccoglie contributi di studiosi dedicati al complesso rapporto tra la rappresentazione dello spazio romano come 'impero universale', destinato a espandersi per includere tutte le genti nel mondo abitato, da una parte, e, dall'altra, la difficile realtà di gestione politica, economica, sociale del territorio e delle aree di frontiera che impegnò il governo romano e i suoi rappresentanti. A livello locale, le autorità imperiali sono sovente chiamate a interagire con genti estranee alla cultura ellenistico-romana; per garantire ordine e pace e risolvere situazioni di conflitto vengono realizzate diverse strategie che alternano il dialogo e l'interazione diplomatica all'uso spesso inevitabile



della forza. Al di là della retorica sulla presunta missione del popolo romano, è piuttosto l'evidenza del governo di uno spazio immenso e complesso che ha focalizzato l'interesse degli studiosi coinvolti. Nell'età del principato, tra età augustea ed età tetrarchica, questo rapporto rispecchia anche le relazioni tra il centro del potere e le aree periferiche dell'impero. Vi si individuano le dinamiche che portarono in età tardoantica al nuovo assetto dell'impero come spazio policentrico, dove alla scomparsa di un "centro" corrisponde l'emergere delle aree periferiche e delle culture locali. (Fonte: quarta di copertina)