1.

Record Nr.

UNISA996663963303316

Autore

STUFANO, Sebastiano

Titolo

Riforma dello Statuto del contribuente / di Sebastiano Stufano

Pubbl/distr/stampa

Milano, : Giuffre Francis Lefebvre, 2024

ISBN

978-88-28-86191-1

Descrizione fisica

68 p. ; 28 cm

Disciplina

343.45042

Soggetti

Contribuenti - Tutela - Legislazione

Collocazione

XXIV.5.C. 1289

Lingua di pubblicazione

Italiano

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Note generali

In copertina e sul frontespizio: Funzione interpretativa delle norme dello statuto, principio generale del contraddittorio, invalidità degli atti tributari e inutilizzabilità delle prove, autotutela tributaria e impugnabilità del diniego

Sommario/riassunto

La riforma tributaria disegnata dalla legge delega 111/2023 ha toccato anche lo Statuto dei diritti del contribuente. E lo ha fatto in modo piuttosto significativo.Dal complesso delle modifiche e delle novità introdotte dal decreto delegato n. 219 del 2023 emerge un rafforzamento delle garanzie a favore del contribuente e del valore di indirizzo interpretativo delle disposizioni dello Statuto, delle quali viene ampliata la natura di norme attuative, ora non più solo della Costituzione, ma anche dei principi della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dell’ordinamento europeo, nonché confermata la funzione di principi generali dell’ordinamento tributario. In questo quadro, spicca per importanza la generalizzazione del principio del contraddittorio prima della formazione dell’atto di accertamento, ma soprattutto rilevano gli strumenti che la riforma appresta per rendere effettivo il diritto al contraddittorio, e cioè l’accesso agli atti del fascicolo istruttorio e la motivazione rinforzata dell’atto di accertamento in relazione alle deduzioni difensive non accolte dall’amministrazioni finanziaria. Il processo di rafforzamento dei diritti del contribuente passa anche attraverso l’introduzione di una chiara disciplina di invalidità degli atti tributari, sul modello di quella recata dalla legge n. 241/1990 applicabile agli atti amministrativi. Disciplina che trova il suo completamento nella norma sulla inutilizzabilità delle



prove acquisite in violazione della legge. Anche il contenuto essenziale della motivazione degli atti impugnabili si rafforza con l’obbligo di indicazione dei mezzi di prova. (Fonte: editore)