1.

Record Nr.

UNINA9910791379603321

Autore

Cubitt Sean <1953->

Titolo

Simulation and social theory [[electronic resource]]

Pubbl/distr/stampa

London, : SAGE, 2001

ISBN

1-4462-3645-5

0-7619-6109-7

1-282-62325-7

9786612623257

0-85702-640-2

Descrizione fisica

1 online resource ([vii], 172 p.)

Collana

Theory, culture & society

Disciplina

301

Soggetti

Social sciences - Philosophy

Imitation

Virtual reality

Technology - Social aspects

Lingua di pubblicazione

Inglese

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Note generali

Description based upon print version of record.

Nota di bibliografia

Includes bibliographical references (p. [159]-167) and index.

Nota di contenuto

Cover; Table of Contents; Introduction: The Long Term; Section I - Theories; 1 - Values, Signs and Subjects; 2 - Technology, Information and Reason; 3 - The Poetics of Pessimism; 4 - Making Sense of Simulation; Section II - Cases; 5 - Disney World Culture; 6 - War in the Persian Gulf; 7 - Working with Computers; Conclusion - 8 - Pessimism of the Intellect, Optimism of the Will; Annotated Bibliography of Further Reading; References; Index

Sommario/riassunto

Like the idea of ideology, simulation is a politial theory, but it has also become a deeply pessimistic theory of the end of history and the impossibility of positive change. Sean Cubitt argues for a critical and selective use of the concept.



2.

Record Nr.

UNISA996626171003316

Autore

LAZZARATO, Maurizio

Titolo

Guerra o rivoluzione : perché la pace non è un'alternativa / Maurizio Lazzarato

Pubbl/distr/stampa

Roma, : DeriveApprodi, 2022

ISBN

978-88-6548-452-4

Descrizione fisica

141 p. ; 20 cm

Collana

Input

Disciplina

355.02

Soggetti

Guerra

Collocazione

355.02 LAZ 1

Lingua di pubblicazione

Italiano

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Sommario/riassunto

Lo scoppio della guerra in Ucraina ha colto tutti di sorpresa. Mentre gli analisti geopolitici si affannano in improbabili previsioni, i media si appiattiscono sulla retorica dell'aggressore e dell'aggredito. Anche i teorici del pensiero critico e i movimenti sono spiazzati, divisi tra slogan rituali e impotenti. A cosa è dovuta questa clamorosa impasse? Per Lazzarato la risposta è chiara: la guerra è stata rimossa dal dibattito politico, relegata tra i ferri vecchi del passato, con nata a zone remote del pianeta. Al contrario, spiega l'autore, la guerra non è mai scomparsa: è un elemento costitutivo del rapporto tra Stato e capitalismo. L'autore analizza le cause storiche della guerra, gli errori delle teorie critiche degli ultimi decenni, il rapporto tra industria militare, divisioni di classe, razza e genere, crisi ecologica e, rileggendo le teorie critiche del Novecento, sviluppa una questione decisiva: come costruire un punto di vista rivoluzionario sulla guerra? Con lo stile del pamphlet e il rigore del saggio, questo volume è un punto di riferimento per il dibattito attuale sulla guerra che sembra non conoscere alcun dissenso. (Fonte: editore)