1.

Record Nr.

UNINA9910703365303321

Titolo

2010 ADA Standards for Accessible Design

Pubbl/distr/stampa

District of Columbia : , : United States. Department of Justice, , 2010

Descrizione fisica

1 online resource (279 pages)

Soggetti

Legislation and Politics

Independence, Education, & Accessibility

Disabled persons

Regulations

Accessibility

Americans with Disabilities Act Passed, July 26,1990

Government/court document

Lingua di pubblicazione

Inglese

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Note generali

Title from resource description page (viewed June 02, 2022).

Nota di contenuto

2010 Standards for State and Local Government Facilities: Title II -- 2010 Standards for Public Accommodations and Commercial Facilities: Title III -- 2010 Standards for Titles II and III Facilities: 2004 ADAAG.

Sommario/riassunto

The Department of Justice published revised regulations for Titles II and III of the Americans with Disabilities Act of 1990 "ADA" in the Federal Register on September 15, 2010. These regulations adopted revised, enforceable accessibility standards called the 2010 ADA Standards for Accessible Design. The 2010 Standards set minimum requirements, both scoping and technical, for newly designed and constructed or altered State and local government facilities, public accommodations, and commercial facilities to be readily accessible to and usable by individuals with disabilities.



2.

Record Nr.

UNINA9910691693203321

Titolo

Avoid a school break bust [[electronic resource]]

Pubbl/distr/stampa

[Washington, D.C.] : , : Federal Trade Commission, Bureau of Consumer Protection, Office of Consumer and Business Education, , [1999]

Collana

FTC consumer alert

Disciplina

070.5797

011.53

381.34

910.2

364.163

Soggetti

Package tours - Corrupt practices

Students - Travel

Spring break

Lingua di pubblicazione

Inglese

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Note generali

Title from title screen (viewed on June 26, 2003).



3.

Record Nr.

UNISA996419846003316

Autore

Lalli Pina

Titolo

L'amore non uccide : Femminicidio e discorso pubblico: cronaca, tribunali, politiche / / Pina Lalli

Pubbl/distr/stampa

Bologna : , : Società editrice il Mulino Spa, , 2021

Descrizione fisica

1 online resource (328 pages)

Disciplina

362.88082

Soggetti

Women - Crimes against

Lingua di pubblicazione

Italiano

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Nota di bibliografia

Includes bibliographical references.

Nota di contenuto

Introduzione -- Capitolo primo -- Omicidi con vittima femminile e femminicidi: itinerari di ricerca -- 1. Premessa -- 2. Espressioni diverse per fenomeni differenti? -- 3. Il nostro database nazionale -- 4. È possibile una sintesi operativa? -- Capitolo secondo -- Per un'analisi quantitativa del femminicidio: una proposta di definizione operativa -- Capitolo terzo -- La cronaca nera si tinge di rosa: il femminicidio da parte del partner -- 1. Premessa -- 2. La cronaca: quando a uccidere è il partner -- 2.1. I femminicidi ad «alto profilo» nella narrazione giornalistica italiana -- 2.2. La «tragedia della solitudine» -- 2.3. Il femminicidio «tipico», ovvero la sua routinizzazione a episodio di cronaca -- 3. Le interviste ai giornalisti: la cronaca vista dalla redazione -- 4. Conclusioni -- Capitolo quarto -- Questioni di prossimità. Il femminicidio nella cronaca locale veneta -- 1. Premessa -- 2. Notizia e rappresentazioni sociali -- 3. La ricerca sui quotidiani locali del Veneto -- 4. La copertura del femminicidio nella cronaca locale dal 2015 al 2017 -- 5. Il salvataggio delle relazioni di prossimità affettiva -- 6. Mobilitazione dell'amore romantico e colpevolizzazione della vittima -- 7. La deresponsabilizzazione del carnefice -- 8. La vicinanza con il lettore -- 9. Conclusioni -- Capitolo quinto -- Anime fragili e storie criminali. Il racconto giornalistico pugliese sui femminicidi -- 1. Femminicidi e notiziabilità locale -- 2. Storie di crimini e di luoghi -- 3. Chi scrive di femminicidi? In quale pagina? -- 4. Anime fragili: i protagonisti dei femminicidi -- 5. Le inattese conseguenze dell'«amore» -- 6. La comunità locale come figurazione ornamentale --



7. Il femminicidio come prodotto mediatico -- Capitolo sesto -- Dentro il processo: narrazioni, numeri e spazi del femminicidio nel discorso giudiziario -- 1. Un campo di analisi complesso: definizioni, teorie, metodi -- 1.1. La cornice teorica -- 1.2. Lo spazio giuridico -- 1.3. La ricerca: aspetti metodologici -- 2. L'analisi quantitativa delle sentenze -- 2.1. I tipi di femminicidio -- 2.2. I profili di autore e vittima -- 2.3. Il processo -- 3. Una prima esplorazione dei motivi del femminicidio in sentenza -- 3.1. Premessa -- 3.2. Diverse tipologie di movente -- 3.3. Conclusioni -- 4. Il racconto degli esperti -- 4.1. Aspetti metodologici -- 4.2. Un colpo di sonda su alcune aree tematiche -- 5. Conclusioni -- Capitolo settimo -- Tra tensioni e convergenze. Il prisma del discorso pubblico sul femminicidio e le pratiche dell'informazione e della politica -- 1. Femminicidio e sfera pubblica: prospettive di sviluppo -- 2. Quando non è cronaca. Come l'informazione tematizza il femminicidio -- 3. Femminicidio e discorso esperto: le audizioni della Commissione parlamentare -- 4. Le interviste a testimoni privilegiati. Tra spettacolarizzazione e responsabilità -- 4.1. Il tema del femminicidio nell'agenda pubblica -- 4.2. Una parola che fa (ancora) paura -- 4.3. La formazione non passa mai di moda -- 5. Una riflessione conclusiva. Tutti a scuola? -- Capitolo ottavo -- Le campagne sociali italiane contro la violenza maschile sulle donne: come uscire dalla rappresentazione della «donna vittimizzata»? -- 1. La donna vittima di violenza: colpevole di non denunciare -- 2. La donna innamorata: campagne di prevenzione -- 3. Il coinvolgimento del genere maschile: i «veri uomini» rispettano le donne -- 4. Il punto di vista del genere femminile: si può fuoriuscire dalla spirale della violenza -- 5. La violenza di genere come problema della collettività: il rinnovato impegno delle istituzioni -- 6. Conclusioni -- Riferimenti bibliografici.

Sommario/riassunto

Non tutti gli omicidi sono uguali e ancor meno lo sono quelli in cui la vittima è una donna. Cosa sono davvero i femminicidi? È ancora oggi plausibile che si uccida la propria compagna per amore o per gelosia? Quali caratteristiche hanno le donne uccise e i loro assassini? Come mai diminuiscono gli omicidi in generale ma i femminicidi rimangono per lo più costanti? Frutto di una ricerca nazionale, il volume racconta le varie facce della cronaca di oltre 400 donne uccise in Italia tra il 2015 e il 2017, quali discorsi si tengono nei tribunali e nelle sentenze, cosa dicono i giornali, come se ne parla in ambito politico-sociale. Un quadro variegato, che attraversa spazi diversi del discorso pubblico, alle prese con questa parola strappata dalle rare, ironiche presenze in qualche antico documento del 1600 e riapparsa con vigore dagli anni 1970 per opera di movimenti femminili, stanchi di vedere le donne escluse dal novero delle vittime meritevoli di giustizia. In Italia abbiamo abolito nel 1981 le norme di giustificazione del delitto d'onore, ma lo abbiamo abolito dalle nostre credenze e dagli invisibili pregiudizi con cui tappezziamo le disuguaglianze di genere? Il volume è stato pubblicato con il contributo del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Fondi PRIN 2015-Miur, prot. n. 2015BBLK7M, "Rappresentazioni sociali della violenza sulle donne: il caso del femminicidio in Italia", SH2.



4.

Record Nr.

UNISA996344223903316

Autore

Heller Franziska

Titolo

Update! : Film- und Mediengeschichte im Zeitalter der digitalen Reproduzierbarkeit / Franziska Heller

Pubbl/distr/stampa

Paderborn, : Brill | Fink, 2020

ISBN

3-8467-6460-4

Edizione

[1st ed.]

Descrizione fisica

1 online resource

Disciplina

302.2098

Soggetti

Film-Erbe

Erinnerungskultur

Historiographie

DVD

Blu-ray-Disc

Streaming

Ästhetik

Medienarchäologie

Filmrestaurierung

Remastering

audiovisual heritage

mediated memory

historiography

aesthetic

media archeology

film restoration

Lingua di pubblicazione

Tedesco

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Nota di contenuto

Intro -- Inhalt -- Dank -- KAPITEL 1 Einleitung -- 1.1 „Why do they keep updating the historic movies that are part of our soul?" Aufriss des Problemfeldes -- 1.2 Methodik und Konzepte -- 1.3 Aufbau und Vorgehen -- 1.4 Gliederungsprinzip und Korpus -- Perspektiven und Methoden -- KAPITEL 2 Digitalisierung als kulturelle Praxis und ästhetisches Phänomen -- Begriffe und Konzepte -- 2.1 Die Ästhetik



digitaler Bilder als Interpretationsvorgang -- 2.2 Die Relation analog/digital als Bedingung der Erscheinungsform digitaler Bilder -- 2.3 Zwischenfazit: Images, Mythen und Versprechen neuer Medien -- 2.4 Film im Zeichen von Digitalisierung -- 2.5 Digitalisierung als methodologische und medienhistoriografischeHerausforderung -- Digitalisierung, Gesellschaft, Ästhetik und Geschichte -- 2.6 Welt- und Wahrnehmungskonzepte im Zeichen des Digitalen. Quantisierung, Vergleichbarkeit und Effizienz -- 2.7 Postmoderne Strukturen und der Verlust des Historischen -- 2.8 Historisches Fallbeispiel: Memopolitik im Zeichen von Computertechnologien und Medienwechseln. Die Colorization-Debatte der 1980er Jahre -- 2.9 Colorized und remastered. Geschichtsbilder im Apparatus TV -- 2.10 Populärkultur und Digitalisierung in der Funktion als Textual Shifter -- 2.11 Fallbeispiel aus dem Jahr 2012: Die TV-Serie Weltenbrand -- KAPITEL 3 Mediale Geschichtsbildmodellierungen -- 3.1 Vorbemerkung: Das Label remastered als historiografisch wirksamer Shifter -- 3.2 Phänomene der Digitalisierung als historische Konfigurationen.Archäologie in wirkungsästhetischer Dimension -- 3.3 Geschichtsmodellierung angesichts des präsentischen Eindrucks des Films -- 3.4 Posthistoire, Popularisierung, dispositivische Konfigurationen zeitlicher Verhältnisse.

3.5 Barbara Klingers Fallbeispiele: Der TV-Sender America Movie Channel und Heimkinotechnologien als nostalgisch-ideologisch wirkende personal mass culture -- 3.6 Bewegtbilder im Archivdispositiv und im historisierenden Lektüremodus. Zum Begriff audiovisuelle Geschichtsbildmodellierung -- 3.7 Exkurs: (Fiktionale) Geschichtsfilme, Ästhetik und Historiografie -- 3.8 Medien, Zeit und Erfahrungsdimensionen. Gedächtnis und Erinnerung -- 3.9 Zwischenfazit -- 3.9.1 Bewegtbilder als präsentische Passagen des Vergangenen -- 3.9.2 Ausblick: Digitale Reprisen als Cluster -- Aspekte medienhistoriografisch wirksamer Erfahrungsbildung -- KAPITEL 4 Fetischisierung des Filmerlebnisses und der Kinogeschichte (Cluster I) -- 4.1 Ästhetische Strategien der historiografisch wirksamen Erfahrungsbildung. Zeitliche Differenzerfahrung und wechselseitige Bilder -- 4.2 Medienhistoriografisch wirksame Erfahrungsbildung im Format Werbeclip. Wirkungsästhetische Verfahren in einem warenästhetischen Horizont -- 4.3 Medienphänomenologische Prozesse. Warenfetischismus von ästhetischen Objekten -- 4.4 Restaurierungsdiskurs und Fetischisierung. Der Werbeclip Restoring the Classics (2012) -- 4.5 Fetischisierung phantastischer Erinnerungs-Bilder. Werbeclip zur Platinum Edition (2007) von Disneys Peter Pan (1953) -- 4.6 Fetischisierung des Neuen -- 4.7 Warenästhetik der neuen Technologien in Bewegtbildern. Werbeclip zur Blu-Ray-Disc von Universal (2010) -- 4.8 Fetischisierung des Neuen in der filmischen Erfahrung. Modellierung memophänomenaler Wahrnehmungsmodi -- KAPITEL 5 Aspekte digitaler Performance und der Zuschauer als Vollzugsinstanz. Erfahrungsmodi von frühem Kino heute (Cluster II) -- 5.1 Aspekte des Performativen im Kontext digitaler Reprisen. Theoretische Dimensionen -- 5.2 Zum phänomenologischen Subjektbegriff im Horizont von Geschichtsbildmodellierungen.

5.3 Performance und Präsentation von frühem Kino heute. Methodische und theoretische Ansätze -- 5.4 Memophänomenal wirksames Clustering. Bridging the gap, marking the difference -- 5.5 Performance einer Restaurierung. Die Wiederentdeckung von The Soldier's Courtship (1896) -- 5.6 Wiederentdecken mit einer DVD (1998). The Brothers' Lumière First Films -- 5.7 Ein re-imaginierter Film zwischen Internet, DVD und Bühnenperformance. Too Much Johnson (1938) - heute -- 5.8 Aspekte aisthetischer Historiografie -- KAPITEL 6 Funktionalisierung des Imaginären in aisthetischer



Historiografie. Praktiken der Konfiguration von Fakt und Fiktion (Cluster III) -- 6.1 Ansätze zu audiovisuellen Geschichtsbildmodellierungen. Tragweite, historiografische Funktionen -- 6.2 Hybridisierung von Fakt und Fiktion. Historisierende Lektüremodi -- 6.3 Filmhistorische Dokumentationen als Bonus. Überlegungen zur Enunziationsebene -- 6.4 Historiografie und Funktionen des Imaginären -- 6.5 Zwischenfazit I -- 6.6 Ästhetische Erfahrung und die Rolle des Imaginären im warenästhetischen Kontext. Erfahrungskonsum -- 6.7 Medien, Zeit und Erfahrungsdimensionen. Mediatisierte Erinnerung und prothetische Erinnerung -- 6.8 Spielfilme als Erinnerung -- 6.9 Exkurs: (Marktorientierte) Werterelationen des Ästhetischen im Feld des Filmerbes -- 6.10 „Ohne Méliès hätte es keine Mondlandung gegeben". Fakt und Fiktion in der digitalen (Film‑)Geschichtsschreibung. Die Re-Edition Le voyage dans la lune (2011) -- 6.11 Filmrestaurierung als phantastische Reise. The Restoration of Oz (2005) -- 6.12 Geschichte(n) im Zeichen von Münchhausen (1943). Der nationalsozialistische Mythos von Agfacolor im Jahr 2005 -- 6.13 Zwischenfazit II -- 6.14 Memopolitische Rituale. Ein Kultmärchen und seine Dispositive. Der Fall Drei Nüsse für Aschenbrödel (1973).

KAPITEL 7 Mediale Zirkulation und Mise en Relation. Relationales Geschichtserleben: Do-it-yourself-History!? (Cluster IV) -- 7.1 Digitale Zirkulation. Kunstwert als ästhetischer und dispositivischer Effekt -- 7.2 Die Relativierung von Prestige und kultureller Autorität als Erfahrungsmodus -- 7.3 Mise en Relation als Verfahren der Konsekration -- 7.4 Konsekration des Vergleichs. Change the way to watch movies. Editor's guide (2012) -- 7.5 Voyeuristische Versprechen des Dispositivs. Fifty Shades of Grey (2015) und Dressed to Kill (1980) -- 7.6 „That is how it could have happened … but how about this". Möglichkeitsdimensionen eines Filmwerks. Clue (1985), Memento (2000) und Blade Runner (1982) -- 7.7 Sinnlicher Eindruck von Zensurprozessen. Alternativen deutscher Geschichte. Die DVD Die Schönste (1957-1959/2003) -- 7.8 Mise en Relation der Mythen I. Die Nibelungen (1924) und die Überlieferungsgeschichte in heutiger audiovisueller Perspektive -- 7.9 Mise en Relation der Mythen II. Metropolis (1927), ein mythischmodernes filmhistorisches Cluster -- 7.10 Körperlich-gestisch erlebte Mise en Relation. Split Screen und Do-it-yourself-(DIY‑)Restaurierungen -- 7.11 Exkurs: Theoretische Einordnung Split Screen. Vergleichendes Sehen -- 7.12 Erlebte Mise en Relation. Vergleichendes Hören. The Lodger (1927), Moroder's Metropolis (1984), Le voyage dans la lune (1902), Varieté (1925) -- 7.14 VoD und Versionenhaftigkeit. Das Boot (1981/1985) als amphibischer Film -- KAPITEL 8 Digitale Passagen und ihre Widersprüche. Ein Fazit -- Anhang -- KAPITEL 9 Glossar zu methodologisch relevanten Begriffen -- KAPITEL 10 Literaturverzeichnis -- 10.1 Verwendete Literatur -- 10.2 Weitere Quellen aus dem Internet (allgemein und zu spezifischen Fallstudien und Begriffen) -- 10.3 Hinweise auf eigene Vorarbeiten -- KAPITEL 11 Film‑, Editions- und Zugriffsverzeichnis.

11.1 Besprochene Filme und Editionen -- 11.2 Weitere, im Internet zugängliche Filme und Clips -- 11.3 Sonstige erwähnte Filme und Serien -- KAPITEL 12 Abbildungsnachweise.

Sommario/riassunto

Nie schien der Zugriff auf Filmgeschichte leichter als heute: Mit wenigen Klicks kann man »Klassiker« anschauen, sie kopieren und teilen - noch dazu digital remastered, »schöner als je zuvor«! In der jüngeren Medienkultur werden ehemals analoge Filme digitalisiert und durchlaufen ständige Transformationen, um in neuen Medienumgebungen sichtbar zu bleiben. Die Studie widmet sich den grundsätzlichen Fragen, in welcher Form die vermeintlich



allgegenwärtig verfügbaren Bewegtbilder aus der Filmgeschichte überhaupt in die Zirkulation der digitalen Kultur gelangen und welche ästhetischen, theoretischen, soziokulturellen wie historiografischen Konsequenzen sich daraus ergeben.