Stefan Alexandru esplora e utilizza per la prima volta numerose fonti testuali precedentemente trascurate, scritte in greco, latino, arabo ed ebraico. Il dodicesimo libro della Metafisica, originariamente un trattato indipendente, è cruciale per la comprensione della filosofia di Aristotele, principalmente perché la dottrina del motore immobile non è esposta in nessun altro luogo in modo più dettagliato. Non solo tutti i quarantadue codici greci precedentemente noti sono stati raccolti, ma anche commenti e traduzioni. Inoltre, viene minuziosamente indagato un manoscritto indipendente fino ad ora sconosciuto, che rappresenta un ramo tenue e particolarmente prezioso della tradizione diretta. Il documento in questione, conservato in Vaticano, è un autografo dell'umanista bizantino ed ecumenico Patriarca Gennadios II Scholarios. |