La Corte ha esaminato le modalità con le quali la Commissione europea (CE) e il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) hanno pianificato e gestito l’assistenza allo sviluppo a favore delle repubbliche centroasiatiche (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) nel periodo 2007-2012. In circostanze difficili, la pianificazione e l’assegnazione dell’assistenza sono state in genere soddisfacenti. L’attuazione lo è stata meno. La Corte formula una serie di raccomandazioni. La CE e il SEAE dovrebbero progettare eventuali futuri programmi regionali in modo che possano conseguire una vera e propria dimensione regionale. La CE e il SEAE dovrebbero concentrare tutta l’assistenza su un ridotto numero di settori. Inoltre, per i programmi di sostegno al bilancio che proseguono dal periodo precedente, dovrebbero definire e applicare condizioni solide e oggettivamente verificabili, in particolare prestando sufficiente attenzione a sostenere i dispositivi anticorruzione. [Ed.] |