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Record Nr.

UNIPARTHENOPE000037985

Autore

Amati, Enrico

Titolo

Dinamiche evolutive del diritto al silenzio [risorsa elettronica] : riflessi sul diritto punitivo e sugli obblighi di collaborazione con le autorità ispettive e di vigilanza / Enrico Amati

Pubbl/distr/stampa

Torino, : Giappichelli, 2022

Titolo uniforme

Dinamiche evolutive del diritto al silenzio

ISBN

978-88-921-7859-5

Descrizione fisica

XIII, 273 p. ; 23 cm : 1 testo elettronico

Collana

Studi di diritto penale costituzionale ed europeo. Sezione 1, Monografie ; 7

Disciplina

345.45056

Collocazione

E-BOOK

Lingua di pubblicazione

Italiano

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Note generali

Modalità di accesso: World Wide Web

Nota di contenuto

Indice del libro free access: (http://digital.casalini.it/9788892178595)

Sommario/riassunto

Il diritto al silenzio si pone al centro di dinamiche evolutive sia a livello sovranazionale che nazionale. Lo studio affronta le ricadute di tali dinamiche sul diritto punitivo, anche alla luce del “formidabile” strumento di estensione – oltre che di armonizzazione – delle garanzie rappresentato dalla duttile nozione autonoma di “materia penale”. Proprio il diritto fondamentale al silenzio, infatti, in quanto principio chiave nel contesto costituzionale del diritto di difesa, costituisce un imprescindibile parametro per decidere della legittimità costituzionale degli obblighi di autoincriminazione imposti dal legislatore. In particolare, l’indagine è volta a verificare se le dinamiche evolutive del diritto al silenzio possano offrire “nuova linfa” alle tesi che prospettano la valenza sostanziale del nemo tenetur se detegere, con la conseguente possibilità di ritenere non punibili dichiarazioni autoindizianti sebbene imposte da norme finalizzate alla tutela di interessi ulteriori e diversi rispetto a quelli riconducibili ad esigenze meramente accertative. Muovendo dall’analisi dei profili problematici posti dalla fattispecie di ostacolo alle autorità pubbliche di vigilanza di cui all’art. 2638 c.c., nella parte conclusiva dello studio si tenta di delineare un possibile statuto garantista degli obblighi collaborativi che sia in grado di conciliare l’innegabile rilevanza dello scambio di informazioni all’interno



dei sistemi di vigilanza bancaria e finanziaria con il necessario rispetto delle garanzie fondamentali del diritto punitivo, sia processuale che sostanziale.