1.

Record Nr.

UNINA9910451708503321

Titolo

Seeing the face, seeing the soul : Polemon's Physiognomy from classical antiquity to medieval Islam / / edited by Simon Swain ; with contributions by George Boys-Stones [and five others]

Pubbl/distr/stampa

Oxford, [England] : , : Oxford University Press, , 2007

©2007

ISBN

0-19-156949-6

1-4294-9191-4

Descrizione fisica

1 online resource (710 p.)

Disciplina

138.09

Soggetti

Physiognomy - History

Electronic books.

Lingua di pubblicazione

Inglese

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Note generali

Description based upon print version of record.

Nota di bibliografia

Includes bibliographical references and index.

Nota di contenuto

Contents; List of Illustrations; 1.Introduction; PART I. ANTIQUITY; 2.Physiognomy and Ancient Psychological Theory; 3.Polemon's Physiognomy; 4.Physiognomics: Art and Text; PART II. ISLAM; 5.The Islamic Background to Polemon's Treatise; 6.The Semiotic Paradigm: Physiognomy and Medicine in Islamic Culture; 7.Polemon's Physiognomy in the Arabic Tradition; PART III. TEXTS AND TRANSLATIONS; 8.A New Edition and Translation of the Leiden Polemon; 9.The Istanbul Polemon (TK Recension): Edition and Translation of the Introduction; 10.The Physiognomy of Adamantius the Sophist

11.Anonymus Latinus, Book of PhysiognomyAppendix: The Physiognomy Attributed to Aristotle; Bibliography; Index; A; B; C; D; E; F; G; H; I; J; K; L; M; N; O; P; Q; R; S; T; V; W; X; Y; Z

Sommario/riassunto

Polemon of Laodicea's Physiognomy explains how to detect someone's character from their appearance. The original 2nd-century text has been lost, but this collection of essays presents translations of the surviving Greek, Latin, and Arabic versions together with a series of masterly studies on the Physiognomy's origins, function, and legacy. - ;Polemon of Laodicea (near modern Denizli, south-west Turkey) was a



wealthy Greek aristocrat and a key member of the intellectual movement known as the Second Sophistic. Among his works was the Physiognomy, a manual on how to tell character from appearanc

2.

Record Nr.

UNINA9910733762903321

Autore

Opromolla Antonio

Titolo

Human-centered cities : Significati, sfide e relazioni delle città del futuro

Pubbl/distr/stampa

Eurilink

Soggetti

City planning - Technological innovations

Cities and towns - Technological innovations

Smart cities

Sustainable urban development

Lingua di pubblicazione

Italiano

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Sommario/riassunto

La presenza sempre maggiore di tecnologie digitali all'interno delle città crea spazi urbani aventi nuovi significati e in cui nuovi processi sociali emergono. In questo contesto, caratterizzato da confini sempre più sfumati tra una dimensione pubblica e una privata, tra elementi fisici e digitali e tra luoghi diversi, occorre necessariamente riportare l'attenzione sul ruolo delle persone che vivono in queste città e sulle loro modalità di interazione all'internodi tali spazi. Infatti, se fino a qualche anno fa si erano diffuse espressioni come "smart city" e "digital city", che ponevano l'accento esclusivamente sugli aspetti tecnici e tecnologici delle città del futuro, oggi il focus dovrebbe essere sulle modalità attraverso cui i servizi che nascono e si diffondono grazie a tali tecnologie possano rispondere ai bisogni delle persone e su quali sono i loro impatti a livello sociale. L'espressione "human-centered city" ben evidenzia l'approccio alla base di questo cambio di paradigma.



L'autore conduce la ricerca intrecciando diverse discipline: la socio-semiotica, che consente di focalizzare sul senso dello spazio urbano e su come i processi sociali e le tecnologie contribuiscano a ri-crearlo; lo human-centered design, che mira a riflettere su come le soluzioni per gli spazi urbani possano essere realizzate sulla base di esigenze sociali condivise; la comunicazione pubblica, che intende focalizzare sull'importanza di riformulare la relazione tra Istituzioni e cittadini. I contributi provenienti da queste discipline consentono, infatti, di analizzare approfonditamente il contesto in cui i processi descritti si collocano, di focalizzare l'attenzione sulle sfide da affrontare e di costruire un approccio collaborativo che porti a realizzare città "human-centered".