1.

Record Nr.

UNISA996413549903316

Autore

SANTA ANA, Otto <1954->

Titolo

Brown tide rising : metaphors of Latinos in contemporary American public discourse / / Otto Santa Ana

Pubbl/distr/stampa

Austin, : University of Texas Press, 2002

ISBN

0292777671

Descrizione fisica

Testo elettronico (PDF) (XXI, 402 p.)

Disciplina

305.868073

Soggetti

Immigrati ispano americani - Stati Uniti d'America - Opinione pubblica - Politica

Lingua di pubblicazione

Inglese

Formato

Risorsa elettronica

Livello bibliografico

Monografia

Sommario/riassunto

"... inondati da una marea marrone ... il flusso inarrestabile di immigrati ... come onde su una spiaggia, questi flussi umani stanno rimodellando il volto dell'America ..." Dal 1993, un linguaggio metaforico come questo ha permeato il mainstream reportage dei media sulla crescente popolazione latina degli Stati Uniti. In questo libro rivoluzionario, Otto Santa Ana sostiene che lungi dall'essere semplici figure retoriche, tali metafore producono e sostengono percezioni pubbliche negative della comunità latina e del suo posto nella società americana, precludendo la visione che i latini siano investiti degli stessi diritti e privilegi come altri cittadini. Applicando le intuizioni della teoria della metafora cognitiva a un ampio set di dati in linguaggio naturale tratto da centinaia di articoli sul Los Angeles Times e altri media, Santa Ana rivela come il linguaggio metaforico ritrae i latini come invasori, estranei, fardelli, parassiti, malattie, animali e erbacce. Egli dimostra in modo convincente che tre referendum anti-latini approvati in California a causa di tali immagini, in particolare la famigerata misura anti-immigrati, Proposition 187. Santa Ana illustra come gli organizzatori della Proposition 209 trasmettono nuove metafore convincenti sul razzismo per persuadere un elettorato che aveva precedentemente sostenuto affermative azione per vietarlo. Mostra anche come i sostenitori della Proposition 227 usassero metafore antiquate per l'apprendimento, la scuola e la lingua per incolpare il linguaggio dei bambini latini - piuttosto che la



grossolana iniquità strutturale - per l'incapacità delle loro scuole di istruirli. Santa Ana conclude invocando la creazione di metafore ribelli per contestare l'opprimente discorso pubblico degli Stati Uniti sulle comunità minoritarie.

2.

Record Nr.

UNINA9910495786403321

Autore

Bollack Mayotte

Titolo

Penser entre les lignes : Philologie et philosophie au Quattrocento / / Fosca Mariani Zini

Pubbl/distr/stampa

Villeneuve d'Ascq, : Presses universitaires du Septentrion, 2020

ISBN

2-7574-2203-0

Descrizione fisica

1 online resource (344 p.)

Collana

Cahiers de philologie

Altri autori (Persone)

CamporealeSalvatore I

CelenzaChristopher S

GraftonAnthony

HankinsJames

KeßlerEckhard

KrayeJill

MonfasaniJohn

RudolphEnno

ZiniFosca Mariani

Mariani ZiniFosca

Soggetti

Philology - History

Philosophy, Medieval

Lingua di pubblicazione

Francese

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Nota di contenuto

La lecture comme acte d'innovation : le cas de la grammaire humaniste / Eckhard Kebler -- Marulle, ou, La correction latine / Mayotte Bollack -- Jean Pic de la Mirandole / Anthony Grafton -- En traduissant l'Ethique d'Aristote : Leonard Bruni et ses critiques / James Hankins -- L'interprétation plantonicienne de l'Enchiridion d'Epictète proposée par Politien / Jill Kraye -- La crise du platonisme dans la philosophie de la



Renaissance / Enno Rudolph -- Antiquité tardive et platonisme florentin / Christopher S. Celenza -- Disputationes Vallianae / John Monfasani -- Poggio Bracciolini contre Lorenzo Valla / Salvatore I. Camporeale -- Lorenzo Valla et la réflexion sur la Res / Fosca Mariani-Zini.

Sommario/riassunto

Ces études soulignent le caractère novateur, dans la pensée du Quattrocento, de la philologie, en tant qu’art de la critique et de l’interprétation des œuvres. La philologie se traduit par un retour réfléchi aux sources, entrepris dans une perspective que l’on peut déjà qualifier d’"historique" : la tradition cesse d’être le lieu d’une autorité incontestable pour devenir l’objet d’un examen critique. Les humanistes sont ainsi, par le biais de la philologie, les premiers véritables historiens de la philosophie : plus que des thèses immuables, les différents mouvements de pensée lèguent des problèmes et des objets de controverse. Ainsi, être "platonicien" ou "aristotélicien" ne signifie pas adhérer inconditionnellement à une "école" ou à une "secte", mais s’insérer dans une tradition de pensée où la restitution et l’interprétation de ses œuvres vont de pair avec l’autonomie du jugement critique et le renouvellement de la réflexion.