1.

Record Nr.

UNINA9910453609103321

Autore

Bull Malcolm

Titolo

Inventing falsehood, making truth : Vico and Neapolitan painting / / Malcolm Bull

Pubbl/distr/stampa

Princeton, New Jersey : , : Princeton University Press, , [2013]

©2013

ISBN

1-4008-4974-8

Edizione

[Course Book]

Descrizione fisica

1 online resource (161 p.)

Collana

Essays in the Arts

Essays in the arts

Disciplina

759.5/73

Soggetti

Painting - Philosophy

Art and philosophy - Italy - History - 18th century

Painting, Italian - Italy - Naples - 18th century

Painting, Baroque - Italy - Naples

Truth

Electronic books.

Lingua di pubblicazione

Inglese

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Note generali

Description based upon print version of record.

Nota di bibliografia

Includes bibliographical references and index.

Nota di contenuto

Frontmatter -- Contents -- Acknowledgments -- Prologue -- One. Vico -- Two. Icastic Painting -- Three. Fantastic Painting -- Four. Theological Painting -- Epilogue -- Notes -- Index

Sommario/riassunto

"Can painting transform philosophy? In Inventing Falsehood, Making Truth, Malcolm Bull looks at Neapolitan art around 1700 through the eyes of the philosopher Giambattista Vico. Surrounded by extravagant examples of late Baroque painting by artists like Luca Giordano and Francesco Solimena, Vico concluded that human truth was a product of the imagination. Truth was not something that could be observed: instead, it was something made in the way that paintings were made--through the exercise of fantasy.Juxtaposing paintings and texts, Bull presents the masterpieces of late Baroque painting in early eighteenth-century Naples from an entirely new perspective. Revealing the close connections between the arguments of the philosophers and the arguments of the painters, he shows how Vico drew on both in his influential philosophy of history, The New Science. Bull suggests that



painting can serve not just as an illustration for philosophical arguments, but also as the model for them--that painting itself has sometimes been a form of epistemological experiment, and that, perhaps surprisingly, the Neapolitan Baroque may have been one of the routes through which modern consciousness was formed"--

2.

Record Nr.

UNINA9910214945003321

Autore

Gabucci Ada

Titolo

Attraverso le Alpi e lungo il Po : importazione e distribuzione di sigillate galliche nella Cisalpina : Con un contributo di Paola Bordigone / / Ada Gabucci

Pubbl/distr/stampa

Roma, : Publications de l’École française de Rome, 2016

ISBN

2-7283-1255-9

Altri autori (Persone)

BordigonePaola

KaudelkaEleni Schindler

PavoliniCarlo

PergolaPhilippe

Soggetti

Archaeology

History

Alpes

histoire

Italie

patrimoine

Alpi

storia

patrimonio

Italia

Lingua di pubblicazione

Italiano

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Sommario/riassunto

La presenza della sigillata gallica nella Transpadana occidentale è cosa



nota da tempo, per lo meno agli studiosi locali, ma l’entità del fenomeno e il suo significato sul piano economico e delle relazioni commerciali sono ancora oggi molto poco evidenti a livello nazionale e internazionale. Il rinvenimento di un notevole quantitativo di sigillata gallica nello scavo di alcune porzioni di discarica addossate alle mura di cinta della Torino romana ha dato l’avvio a uno studio che mette in luce come la sigillata gallica nella Cisalpina non sia affatto una presenza sporadica, né probabilmente il risultato di un approvvigionamento destinato a soddisfare solo i bisogni dei ceti più abbienti, ma costituisca invece un indicatore economico piuttosto importante. Il volume prende in esame più di 500 frammenti, per lo più inediti, di sigillata prodotta nella Gallia meridionale e centrale tra l’età claudia e il III secolo, tutti rinvenuti nella Cisalpina occidentale, e passa in rassegna i dati editi per l’area nordorientale. Lo scopo principale, oltre a quello di far emergere la presenza non marginale di queste produzioni nel nord Italia, è la ricostruzione di una via cisalpina per il trasporto di merci diverse, molte delle quali deperibili, da ovest verso est. Fossili guida nella ricerca sono le ceramiche di Lezoux e Banassac, prodotti che non avevano una rete di distribuzione mediterranea, ma si concentravano nell’Europa continentale e in Britannia. Definire i loro itinerari permette di ipotizzare dinamiche commerciali sulle lunghe distanze, in un mercato che non aveva le caratteristiche e i numeri di quello Urbano o di quello militare, e di assegnare alla Gallia Cisalpina un ruolo di qualche importanza come via meridionale di transito e di connessione tra l’area transalpina occidentale e quella orientale.