1.

Record Nr.

UNINA9910674020103321

Autore

Alonso Juan Carlos

Titolo

Toxin-Antitoxin Systems in Pathogenic Bacteria

Pubbl/distr/stampa

Basel, Switzerland, : MDPI - Multidisciplinary Digital Publishing Institute, 2021

Descrizione fisica

1 online resource (170 p.)

Soggetti

Medicine

Lingua di pubblicazione

Inglese

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Sommario/riassunto

Bacterial toxin-antitoxin (TA) systems, which are ubiquitously present in bacterial genomes, are not essential for normal cell proliferation. The TA systems regulate fundamental cellular processes, facilitate survival under stress conditions, have essential roles in virulence and represent potential therapeutic targets. These genetic TA loci are also shown to be involved in the maintenance of successful multidrug-resistant mobile genetic elements. The TA systems are classified as types I to VI, according to the nature of the antitoxin and to the mode of toxin inhibition. Type II TA systems encode a labile antitoxin and its stable toxin; degradation of the antitoxin renders a free toxin, which is bacteriostatic by nature. A free toxin generates a reversible state with low metabolic activity (quiescence) by affecting important functions of bacterial cells such as transcription, translation, DNA replication, replication and cell-wall synthesis, biofilm formation, phage predation, the regulation of nucleotide pool, etc., whereas antitoxins are toxin inhibitors. Under stress conditions, the TA systems might form networks. To understand the basis of the unique response of TA systems to stress, the prime causes of the emergence of drug-resistant strains, and their contribution to therapy failure and the development of chronic and recurrent infections, must be known in order to grasp how TA systems contribute to the mechanisms of phenotypic heterogeneity and pathogenesis that will enable the rational development of new treatments for infections caused by pathogens.



2.

Record Nr.

UNINA9910367724903321

Autore

Fiore Antonio

Titolo

Camorra e polizia nella Napoli borbonica : : 1840-1860 / / Antonio Fiore . Volume 25

Pubbl/distr/stampa

FedOA - Federico II University Press, 2019

[s.l.] : , : FedOA - Federico II University Press, , 2019

Descrizione fisica

1 electronic resource (344 pages)

Collana

Clio. Saggi di scienze storiche, archeologiche e storico-artistiche

Disciplina

946.054

Soggetti

camorra

polizia

carceri

Napoli

Quarantotto

Due Sicilie

Lingua di pubblicazione

Italiano

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Nota di bibliografia

Includes bibliographical references and index.

Sommario/riassunto

Nel ricco campo di studi sulla criminalità organizzata nell'Italia contemporanea non si sono sviluppate ricerche originali sull'Ottocento borbonico. Questa ricerca si concentra sul fenomeno camorrista, emerso a Napoli negli anni post-Restaurazione come forte potere territoriale estorsivo, che ho studiato nelle fonti di polizia giudiziaria ben archiviate dal 1840. Nella documentazione di polizia giudiziaria si riscontra fin dai primi anni presi in esame una progressiva individuazione di camorra e camorristi da parte dei funzionari, che tendono a distinguerla dalla criminalità comune diffusa sullo stesso territorio. I casi registrati dall'istituzione si concentrano per gli anni Quaranta soprattutto sugli originari ambiti estorsivi del gioco e del carcere, con qualche rilevazione nel campo della prostituzione, mentre fin dai primi anni Cinquanta si rivela una camorra operante su molteplici aree: dai vari mercati alimentari, ai servizi di trasporto, all'oreficeria e al contrabbando. Dalla storia sociale il mio case-study si allarga alla storia politica lungo i grandi movimenti del Quarantotto. Le



fonti di polizia documentano infatti interessanti casi di impegno propriamente politico di alcuni camorristi, sia per network con i liberali a Napoli, sia per la promozione di forti disordini carcerari. L'attivo coinvolgimento nel fronte costituzionale, che va avanti per tutti gli anni Cinquanta, induce una più seria attenzione della polizia verso questi gruppi criminali di potere territoriale forte nella capitale, e si avviano infatti nuove strategie repressive. Allorché nel Sessanta comincia il crollo dello Stato borbonico, i durevoli network liberali di camorristi affermati producono la ben nota cooptazione di essi nella guardia cittadina da parte del governo costituzionale di Liborio Romano. Nei primi anni postunitari, tanto le fonti di polizia quanto la prima eccellente letteratura sociologica sulla camorra documentano aspetti sociali continuativi, cui si contrappone una nuova importante percezione liberale dell'intollerabile criminalità a potere territoriale di Napoli, da reprimere con determinazione specifica, come nella futura antimafia.