La globalizzazione è in crisi ma non finirà. Spesso è affrontata dall'alto: geopolitica, strategie economiche, alleanze tra potenze. In una parola "hardpower". Pur partendo da tali premesse, il volume tenta una lettura dal basso: fenomeni culturali, impatto delle emozioni (in particolare dalla paura), disagio giovanile, religioni e società, passione populista, perdita di influenza della democrazia, fenomeno urbano... La tesi è che la società stessa, nelle sue inestricabili complessità, cerca un'autonoma risposta, non legata al potere ma incidendo sui processi democratici. Se la confusione è la stessa e medesime sono le incertezze, le società "civili" mondiali incarnano un softpower sempre più diffuso e difficile da interpretare. Il volume prova a fare alcune analisi ( sia da Nord che da Sud), senza la pretesa di essere esaustivo ma rifuggendo le semplificazioni. |