finzione e la giustifica, ne fa uno strumento di immedesimazione e, quindi, di una possibile liberazione. Testi di Wolfgang Asholt, Jeanne Benameur, Nicole Caligaris, Marc Dambre, Giusi Alessandra Falco, Sylvie Gouttebaron, Valeria Gramigna, Hélène Jaccomard, Marie Thérèse Jacquet, Isabelle Jarry, Alexis Jenni, Fred Le Chevalier, Bertrand Leclair, Matteo Majorano, Jochen Mecke, Marika Piva, Ida Porfido, Gerald Prince, Michael Sheringham, Maîté Snauwaert, Marinella Termite, Dominique Viart, Ornela Vorpsi. Matteo Majorano è professore di Letteratura francese presso l’Università di Bari. Di formazione classica, si interessa, a partire dal 1990, di letteratura del presente ed è tra i primi ad introdurre, in Italia, la disciplina dell’extrême contemporain. Per promuovere questi studi ha creato, nel 2001, la collana “Margini critici” e, dal 2012, con Gianfranco Rubino, dirige la collana “Ultracontemporanea”, osservatorio delle scritture attuali. |