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1. |
Record Nr. |
UNINA990000534600403321 |
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Autore |
Moretti, Gino |
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Titolo |
Meccanica razionale / Moretti Gino |
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Pubbl/distr/stampa |
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Milano : Hoepli, 1956-1960 |
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Descrizione fisica |
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Locazione |
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Collocazione |
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Lingua di pubblicazione |
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Materiale a stampa |
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Livello bibliografico |
Monografia |
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Note generali |
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Si possiede il solo vol. 2. |
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2. |
Record Nr. |
UNINA9910209460403321 |
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Autore |
Stevanato Dario |
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Titolo |
Dalla crisi dell'Irpef alla flat tax : Prospettive per una riforma dell'imposta sul reddito / / Dario Stevanato |
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Pubbl/distr/stampa |
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Bologna : , : Società editrice il Mulino Spa, , 2017 |
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ISBN |
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Descrizione fisica |
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1 online resource (216 pages) |
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Disciplina |
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Soggetti |
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Revenue management |
Income tax |
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Lingua di pubblicazione |
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Formato |
Materiale a stampa |
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Livello bibliografico |
Monografia |
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Nota di bibliografia |
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Includes bibliographical references. |
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Nota di contenuto |
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Capitolo primo -- L'imposizione dei redditi in Italia: le ragioni di una crisi -- 1. Un disagio con radici profonde -- 2. Imposta ad aliquote progressive versus «flat tax» -- 3. Concetto «legale» di reddito e sua deviazione dallo standard economico: una falsa questione -- 4. Il lato oscuro dell'imposta personale sul reddito: specialità e cedolarizzazione |
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-- 5. L'interesse per la «flat tax» tra semplificazione, ottimalità e presunti deficit distributivi -- 6. La «flat tax» in Italia, oggi. Gli opposti eccessi di un dibattito ideologizzato -- Capitolo secondo -- Flat tax, un tributo «diversamente» progressivo -- 1. Chiarimenti terminologici. «Flat-rate tax», redditi individuali e profitti societari -- 2. Teoria del «sacrificio» e sua riferibilità agli individui -- 3. Aliquota proporzionale, esenzione alla base: un'idea ottocentesca per il XXI secolo -- 4. Progressività e tassazione degressiva: «punire» i ricchi o sgravare i meno abbienti? -- 5. La «flat tax» sul reddito-consumo secondo Hall e Rabushka -- 6. Un'avvertenza metodologica: l'imposta piatta nella tradizionale cornice del reddito-prodotto -- Capitolo terzo -- Aliquota piatta e «criteri» di progressione: la pregiudiziale costituzionale -- 1. La scelta costituente e il suo riferimento al «sistema»: aliquote graduate e altri «criteri» di progressività -- 2. Compatibilità costituzionale di un'imposta ad aliquota proporzionale con esenzione dei redditi minimi -- 3. Significato storico-politico dell'opzione per la progressività e legittimità di ogni sistema «non regressivo» -- Capitolo quarto -- Distorsioni e ingiustizie di una progressività selettiva, tra regimi sostitutivi ed erosione della base Irpef -- 1. Irpef progressiva, tributo «dimezzato» -- 2. Il fascino discreto delle «cedolari secche»: interessi e redditi finanziari -- 3. La parabola dei dividendi societari: dalla neutralità con progressione a un doppio regime distorsivo -- 4. Plusvalenze azionarie, «capital gains» speculativi e ulteriore erosione della progressività -- 5. Premi, vincite e altri «windfall gains»: una discriminazione qualitativa contronatura -- 6. Redditi determinati catastalmente e nuove «cedolari» del settore immobiliare -- 7. Microcosmi fiscali: autonomi «minimi» e nuove iniziative produttive, elementi accessori della retribuzione, futuribili regimi di eccezione -- 8. Redditi dei non residenti e ritenute d'imposta -- 9. Incompletezza della base Irpef e distorsioni nell'accesso a posizioni soggettive subordinate al reddito posseduto -- Capitolo quinto -- Tassazione «duale» e discriminazione qualitativa dei redditi di lavoro -- 1. La tassazione dei redditi personali in Italia: sistema duale, semi-duale o guazzabuglio normativo? -- 2. Le incongruenze di un prelievo progressivo sui soli redditi di lavoro e d'impresa -- 3. L'incerta classificazione dei redditi «misti» come ulteriore fonte di distorsioni nei sistemi di tassazione duale -- 4. Equità orizzontale, un «convitato di pietra» nel dibattito su progressività e «flat tax» -- 5. L'impraticabile tassazione progressiva del «comprehensive income» -- 6. «Imposta piatta» e uguaglianza nell'imposizione dei redditi -- Capitolo sesto -- L'esenzione universale del basic income come orizzonte progettuale della flat tax -- 1. Carenze attuali e nuove prospettive nella tutela del minimo d'esistenza -- 2. Capacità contributiva e salvaguardia del «minimo vitale» -- 3. Esenzione dei redditi minimi e progressività dell'imposizione: due esigenze convergenti -- 4. «Flat tax» e modalità applicative dell'esenzione dei redditi di sussistenza -- 5. Tassazione «alla fonte» degli utili societari ed esenzione del «minimo vitale» in capo ai soci: un'occasione per ripensare l'imposta societaria? -- Capitolo settimo -- Dall'effimera fiscalità dei «bonus» all'abolizione delle tax expenditures -- 1. «Spese fiscali» e opacità delle scelte di finanza pubblica -- 2. L'incerta individuazione delle «tax expenditures» -- 3. Effetti collaterali delle spese fiscali: equità, trasparenza dell'imposta e funzionamento del mercato -- 4. Impatto sui controlli e rischi di un taglio selettivo -- Capitolo ottavo -- Alla ricerca della neutralità perduta -- 1. Dalla «segregazione» delle perdite alla loro libera compensabilità nell'imposta ad aliquota unica -- 2. La piena integrazione tra imposta societaria e sui redditi personali come naturale corollario di una «flat-rate tax» -- 3. Arbitraggi e utilizzo di |
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«strutture intermedie» per aggirare la progressività dell'imposta -- 4. Rischi elusivi e ipercorrettismi. L'imposta piatta come elemento di neutralità e semplificazione del sistema -- 5. Progressività, «forme» di esercizio dell'impresa e distorsioni nel prelievo -- Conclusioni -- Bibliografia. |
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Sommario/riassunto |
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Scopo dell'imposta personale sul reddito era realizzare i principi di universalità e progressione, aggravare i redditi fondati, esentare quelli minimi. Si è invece verificato l'opposto e l'Irpef si è trasformata in un tributo frammentario e selettivo, dove la progressività è ormai confinata ai soli redditi di lavoro, con ribaltamento dei postulati di partenza e una discriminazione qualitativa contronatura. Dietro alla facciata dell'imposta generale sul reddito complessivo, si sono infatti moltiplicati in modo caotico regimi sostitutivi e norme d'eccezione, senza alcuna riconoscibile idea di tax design. Quale può essere la soluzione a questo stato di cose? L'applicazione di aliquote progressive ai redditi oggi tassati in via sostitutiva e proporzionale implicherebbe la rinuncia a collaudati meccanismi cedolari e maggiorazioni d'imposta difficilmente sostenibili. Va dunque esplorata, più pragmaticamente, la possibilità di aggregare il consenso intorno a una diversa ipotesi: lo sgravio su lavoratori e classi produttrici, nonché il ripristino dell'equità orizzontale, potrebbero trovare realizzazione a patto di superare il dogma delle aliquote graduate, a favore di una ragionevole progressività per deduzione, ottenuta grazie alla flat tax: un'imposta ad aliquota piatta con esenzione generalizzata dei redditi di sussistenza. |
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