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Record Nr.

UNINA9910131815203321

Autore

Brambilla Elena <1942->

Titolo

Corpi invasi e viaggi dell'anima : santità, possessione, esorcismo dalla teologia barocca alla medicina illuminista

Pubbl/distr/stampa

Roma, : Viella, 2011

ISBN

9788867287024

8867287028

Edizione

[Edizione cartacea del 2010]

Descrizione fisica

P. 1-305

Disciplina

235

Lingua di pubblicazione

Italiano

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Note generali

E. Brambilla, professor at the University of Milan.

Nota di bibliografia

Includes bibliographical references.

Sommario/riassunto

Il Seicento fu, nella Chiesa italiana, un secolo enfatico e splendente, di fede militante, sovraccarica e sfarzosa. A celebrare e difendere le verità della fede concorsero suore e sante mistiche, dagli slanci ascetici e dai doni sovrannaturali. A denunziare la minaccia di diavoli, eretici e infedeli si moltiplicarono fenomeni impressionanti di possessione, che agitavano donne dal corpo invaso, curate dagli esorcisti con formule a metà tra sacramentali e magiche. Ed era peraltro assai sottile l'arte di distinguere l'invasione del corpo ad opera di angeli o diavoli, la vera dalla falsa o "affettata" santità.Il libro illustra i sistemi usati per raggiungere l'ascesi, ottenere visioni ed entrare in contatto coll'aldilà, mettendo a confronto i metodi proposti dai gesuiti, fondati sull'immaginazione figurativa, con quelli opposti, "quietisti" - a fine secolo condannati dal Sant'Uffizio - che privilegiavano la contemplazione facendo silenzio nell'anima.Tra la fine Seicento e l'inizio del secolo successivo, lo stesso Sant'Uffizio pose un freno alle forme troppo vistose di santità e possessione, i cui sintomi si vollero più miti e disciplinati. Alla metà del Settecento, infine, la medicina cominciò a proporre nuove diagnosi dei segni prima interpretati come invasioni di spiriti ultraterreni, spostando l'accento sui disturbi cerebro-nervosi, eredi delle passioni subite dalla sensuale e corporea anima operante nelle estasi barocche.