Anticamente l'Anatolia faceva parte dell'impero di Bisanzio ed era abitata da Greci e Armeni. Nel 1381 questo paese fu conquistato dai Turchi e da allora Greci e Armeni vi hanno vissuto come minoranze soggette ai loro conquistatori maomettani. Così è ancora quando Stavros Topouzoglou ha vent'anni, ma non si sente più in grado di sopportare le sofferenze, le umiliazioni, le miserie imposte dai turchi. Sogna di fuggire in un paese dove può essere libero e felice: l'America. Fu a Costantinopoli che la sua famiglia lo mandò, armato della fortuna di famiglia, con la missione di prosperare per permettere loro di venire a loro volta, perché stare in Anatolia equivaleva a morire. Da Ankara a Costantinopoli la strada è lunga, i ladri numerosi. Il giovane greco arriva a mani vuote. Decide di guadagnarsi il biglietto per l'America; è pronto a tutto per raggiungere questa terra promessa il cui nome è sempre sulle labbra, dove ha la certezza di adempiere al suo impegno verso la sua famiglia: America America' è il suo ritornello, diventa il suo soprannome. È l'odissea struggente di un uomo verso la patria che ha scelto, e che riassume l'intera storia dell'emigrazione. |