1.

Record Nr.

UNISA996199735203316

Titolo

2005 5th International Workshop on the Design of Reliable Communication Networks

Pubbl/distr/stampa

[Place of publication not identified], : I E E E, 2005

ISBN

1-5386-0240-7

Descrizione fisica

1 online resource (xxiii, 548 pages) : illustrations

Disciplina

621.382/1

Soggetti

Computer networks

Lingua di pubblicazione

Inglese

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Note generali

Bibliographic Level Mode of Issuance: Monograph

2.

Record Nr.

UNICASMO10001622

Autore

Aristophanes

Titolo

Le nuvole Le rane / di Aristofane

Pubbl/distr/stampa

Milano, : Sonzogno, stampa 1913

Descrizione fisica

114 p. ; 18 cm

Collana

Biblioteca universale ; 22

Disciplina

882.01

Soggetti

Aristofane . Nuvole - Traduzioni italiane

Aristofane . Rane - Traduzioni italiane

Lingua di pubblicazione

Italiano

Formato

Materiale a stampa

Livello bibliografico

Monografia

Sommario/riassunto

Le nuvole: La rappresentazione ha inizio di notte. Si attende il giorno. La scena è ambientata in campagna. Protagonista è un contadino rozzo e ingenuo, Strepsiade che ha un figlio, Fidippide, scapestrato e amante



dei cavalli. Il padre si rivolge alla scuola di Socrate e sollecita il figlio stesso a frequentarla, nella speranza che l'apprendimento dell'arte della dialettica possa aiutare il figlio a risolvere i contenziosi legali con i suoi creditori, e ad avere la meglio su di loro. Durante tutta la commedia, Socrate è rappresentato come un pensatore dedito a discorsi e a ragionamenti inutili: siede a mezz'aria in una cesta per "liberare il pensiero" o discute di cose futili, come la lunghezza del salto di una pulce. Durante un banchetto Strepsiade e Fidippide hanno un diverbio e il giovane picchia il genitore: l'arte della retorica appresa alla scuola di Socrate gli permette di dimostrare che sia giusto che i padri vengono a loro volta pestati dai figli. Il vecchio, in chiusura di commedia, incendia allora il pensatoio dei socratici. Le rane: Dioniso, dio del teatro, decide di raggiungere l'Ade per riportare in vita Euripide. Tanto Sofocle quanto Euripide, infatti, sono ormai morti (entrambi erano deceduti nel 406 a.C., pochi mesi prima che la commedia di Aristofane fosse rappresentata), e i tragediografi più giovani non hanno la stessa creatività e lo stesso genio. Di conseguenza, riportare Euripide in vita è l'unico modo per salvare la tragedia dal declino.